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    Da Reagan a Cicciolina fino a West: quando lo spettacolo entra in politica. FOTO

    1/22 ©Ansa

    Il rapper Kanye West ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali americane del 2020. Da Reagan a Schwarzenegger, per restare in ambito statunitense, da Brigitte Bardot a Zelensky, per allargare il campo, oppure da Beppe Grillo a Luxuria, focalizzandosi sul nostro Paese, sono tanti i personaggi del cinema, dello spettacolo, della televisione, che hanno intrapreso la carriera politica. I risultati sono i più svariati: da chi ha conquistato la Casa Bianca a chi non è mai stato eletto
    L’annuncio di Kanye West LEGGI TUTTO

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    Tso a irresponsabili?, 'esiste già una dura norma'

    Esiste già una misura di ricovero coatto per chi diffonde epidemie, il quale potrebbe essere punito fino all’ergastolo: è prevista dal codice penale ed è applicata anche in questi mesi per chi si allontana dalla quarantena. A chiarirlo è Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia ‘Coisp’, a proposito della richiesta del governatore del […] LEGGI TUTTO

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    Pd e le scissioni: polemica Calenda-Orlando

    “Non ho fatto scissioni. Me ne sono andato da solo perché ritenevo l’alleanza con i 5S mortale per i riformisti. Era la posizione unanime del Pd. Votata negli organi e confermata nella prima relazione di Zingaretti. Vi siete scissi voi dalle vostre promesse e dai vostri valori”. Lo scrive su Twitter il leader di Azione […] LEGGI TUTTO

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    Asst Varese, 'Bossi in condizioni buone'

    (ANSA) – VARESE – 5 LUG – Umberto Bossi, ricoverato da venerdì sera nel reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale di Circolo di Varese, è stabile e le sue condizioni sono buone, come confermano gli esami a cui è stato sottoposto. Lo rende noto la direzione dell’Asst Sette Laghi di Varese. Sono comunque in programma ulteriori accertamenti, […] LEGGI TUTTO

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    Consigliere comunale in divisa nazista. Bufera social

    Una foto lo ritrae in piedi con addosso una divisa nazista. Alle sue spalle c’è un ritratto di Hitler. Lui è Gabrio Vaccarin, consigliere comunale di Nimis (Udine), finito nella bufera dopo che nelle ultime ore quest’immagine è circolata sui social. Il deputato e coordinatore di FdI per il Friuli Venezia Giulia, Walter Rizzetto, si […] LEGGI TUTTO

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    Elezioni 2020, ministro Lamorgese firmerà decreto: dovrebbero essere il 20 e 21 settembre

    Il ministro dell’Interno fisserà nei prossimi giorni la data per il ritorno alle urne. Una tornata elettorale che si svolgerà al termine dell’estate per il rinnovo di numerose giunte comunali e l’elezione di diversi nuovi governatori regionali. Intanto la Cgil chiede che “le scuole non siano seggi elettorali”

    Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, firmerà nei prossimi giorni il decreto di fissazione della data delle prossime elezioni previste per il 20 e 21 settembre. Lo si apprende da fonti del Viminale. Un election day che prevede il ritorno alle urne sia per le amministrative, quindi per il rinnovo di numerose giunte comunali, sia per le elezioni regionali: in molti casi si tratta di tornate elettorali rinviate a causa del Coronavirus. (REGIONALI 2020: DOVE SI VOTA) Intanto fa discutere proprio la possibile data del ritorno alle urne e il probabile utilizzo degli istituti scolatici come sede di voto: “Le scuole non siano seggi elettorali”, afferma la Cigl (RIAPERTURA SCUOLE, I PRESIDI: NESSUNA INDICAZIONE IN LINEE GUIDA).

    La petizione della Cgil contro i seggi a scuola

    Elezioni regionali 2020, dal Veneto alla Puglia: dove e quando si vota

    La Flc Cgil di Firenze ha dunque lanciato una petizione al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, al Presidente della Camera Roberto Fico. La Flc Cgil chiede di individuare soluzioni alternative all’utilizzo delle scuole come seggi. In particolare chiede “di impegnarsi con urgenza a trovare soluzioni affinché gli istituti scolastici non siano più sedi per i seggi elettorali durante le elezioni politiche ed amministrative. Ormai da tempo vi sono tornate elettorali ogni anno, a livello nazionale o territoriale, con la conseguenza diretta di interrompere l’attività didattica per più giorni”. Inoltre, “l’attuale anno scolastico ha subìto un’interruzione mai verificatasi in precedenza con conseguenze che si ripercuoteranno fortemente negli apprendimenti futuri dei ragazzi”, “le strutture scolastiche richiedono seri e importanti interventi”, pertanto si chiedono “atti legislativi e amministrativi utili a trovare soluzioni alternative all’utilizzo delle scuole come seggi elettorali”. LEGGI TUTTO

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    Decreto semplificazioni, vertice a Palazzo Chigi: stralciata norma sul condono

    Riprende il dialogo tra i partiti della maggioranza per trovare un accordo, dopo la riunione-fiume di ieri. Diverse fonti hanno espresso dubbi sul fatto che il Cdm sul provvedimento sia convocato giovedì. Intanto Conte sente Merkel in vista della presidenza tedesca dell’Ue: al centro della telefonata, il Recovery Fund

    Riprende oggi il confronto tra i partiti di governo sul dl semplificazioni. Ieri il premier Giuseppe Conte, nel mezzo dello scontro Pd-M5S sul Mes, ha provato a riannodare i fili della maggioranza con un vertice sul provvedimento. E’ quasi certo ormai lo stralcio della norma sui condoni edilizi inserita nella bozza. “C’è questo orientamento”, hanno spiegato. “Ci sono probabilità che arriveremo a un testo innovativo”, ha commentato il vice segretario Pd Andrea Orlando. Intanto, prima della riunione, il presidente del Consiglio aveva sentito al telefono la cancelliera Angela Merkel, in vista della presidenza tedesca dell’Ue: al centro della conversazione, il Recovery Fund.

    Si cerca intesa sul dl semplificazioni

    La bozza del decreto semplificazioni

    Riguardo al dl semplificazioni, considerato uno dei decreti-cardine per il rilancio post-Covid (GLI AGGIORNAMENTI LIVE – LO SPECIALE), a Palazzo Chigi è andata in scena una riunione-fiume con i capi delegazione del governo e i rappresentanti dei gruppi parlamentari di maggioranza. La principale novità è lo stralcio della norma che, secondo i suoi detrattori, avrebbe agevolato i condoni edilizi da parte dei Comuni. Si discute anche sulla norma sui commissari per le singole opere. L’incontro, però, non sarebbe stato risolutivo e diverse fonti hanno espresso dubbi sul fatto che il Cdm sul decreto sia convocato giovedì. Oggi, comunque, è in programma una nuova riunione.

    La telefonata con Merkel

    Condono, norma stralciata. Cosa prevede la bozza

    Prima del vertice serale, il premier ha sentito al telefono Angela Merkel. La cancelliera ha telefonato al suo omologo italiano in vista della presidenza tedesca dell’Ue, che parte oggi 1 luglio. È il Recovery Fund il dossier caldo al centro della conversazione. Il clima sarebbe stato cordiale, su un punto nel governo italiano si dicono convinti: “La presidenza Merkel è la nostra polizza per arrivare all’obiettivo”. Al di là del botta e risposta di venerdì scorso, è tornato così a costituirsi quell’asse italo-tedesco sul quale Conte punta diverse sue fiches per ottenere un Recovery Fund che risponda alle sue aspettative. “Non è detto che l’accordo si avrà il 18 luglio, potrebbe servire un nuovo vertice Ue una manciata di giorni dopo”, ha spiegato una fonte vicina al dossier. Ma l’eventuale slittamento non è legato alla buona riuscita dell’accordo. Una riuscita che l’Italia lega a doppio filo, inevitabilmente, con il suo placet al Quadro Finanziario pluriennale, non a caso oggetto anch’esso del colloquio tra Conte e Merkel. Per quanto riguarda il Mes, secondo i grandi d’Europa l’Italia dovrebbe prenderlo. Ma Conte prende tempo, anche perché per “convincere” il M5S servono tempo e un’attenta lettura delle eventuali clausole.

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    Renzi a Sky TG24: orgoglioso di avere contribuito a togliere condono

    “Di tutto sentiamo il bisogno tranne che di quello”, ha detto a Timeline, su Sky TG24, il leader di Italia Viva

    “Di tutto sentiamo il bisogno tranne che di un condono. L’ultimo condono di questo Paese l’ha fatto il Governo gialloverde a Ischia e non solo, mentre durante il mio Governo non c’è stato nessun condono, questo per fare chiarezza su chi fa i condoni e chi no. Ormai è una norma che non c’è più, eviterei ulteriori polemiche. Sono molto orgoglioso di aver contribuito a cassarla. Il condono non c’è più e mi sembra un’ottima cosa”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

    Senza mes qualcuno vuole trovare i soldi con la patrimoniale, ma devono passare sul nostro cadavere

    Fase 3, Conte invita i leader del centrodestra a un incontro

    “Se non c’è il Mes qualcuno i soldi li vuole trovare con la patrimoniale. La patrimoniale non esiste, chi la volesse fare dovrebbe farla sul nostro cadavere. Il punto fondamentale è che il Mes sono trentasette miliardi ad ottime condizioni che vanno a migliorare le strutture sanitarie e sociosanitarie di questo Paese. I Cinque Stelle stanno prendendo un po’ di tempo, poi diranno di sì, come è ovvio e logico”. Così aTimeline, su Sky TG24, il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

    Qualcuno pensa che si possa andare avanti solo con cig, ma serve sbloccare cantieri

    “Ci sono 120 miliardi bloccati, uno dei motivi per cui noi siamo ancora al Governo è perché vogliamo sbloccarli, in quanto pensiamo che sbloccandoli si apra una fase nuova per l’economia del Paese. Tenere fermi dei denari pubblici che sono bloccati dalla burocrazia è allucinante. Gli italiani hanno bisogno di passare dalla chiacchiere ai fatti, se noi non diamo subito il via libera ai cantieri la sofferenza continuerà. Qualcuno pensa che si possa andare avanti a colpi di cassa integrazione. Occorre con decontribuzione e mandare la gente a lavorare, non prolungare all’infinito la cassa integrazione perché prima o poi i soldi finiscono”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

    Questo governo non rischia per la spallata di salvini, ma per le proprie divisioni interne

    “Questo Governo non rischia per la spallata di Salvini, se rischia è per le proprie divisioni interne. Suggerisco a tutti di mettere al centro l’interesse degli italiani, verrà il tempo in cui torneremo a discutere e magari anche a litigare, ma in questo momento la priorità è pensare a come evitare la carneficina di posti di lavoro. Non è Salvini che può darci lo scacco matto, siamo noi che possiamo fare al massimo un autogol. Penso e spero che non accadrà”. Così a Timeline, su Sky TG24, il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
     
    Inps di tridico è stata un disastro, agenzia delle entrate di ruffini ha dato risposte efficienti

    “Molto dipende dalle persone nominate. L’Inps con Tridico è stata un disastro, l’Agenzia delle Entrate con Ruffini ha fatto partire il fondo perduto e ha dato risposte più efficienti. Le buone idee camminano sulle gambe delle persone”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

    Da persone del cts dichiarazioni allucinanti, occhio agli allarmismi

    “Le linee guida di oggi per il futuro fatte con il Comitato tecnico scientifico scontano un dato di fatto: che anche tra gli esperti del Comitato tecnico scientifico ci sono persone che, evidentemente inconsapevoli della portata delle loro dichiarazioni, si avventurano in dichiarazioni allucinanti”. Così a Timeline, su Sky TG24, il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
    “Se il trend continua – ha continuato Renzi – a settembre la  situazione sarà ancora migliorata. Eviterei di accelerare previsioni di natura scientifica, perché il Comitato tecnico scientifico ha detto anche cose che si sono rivelate assolutamente fasulle. Chi fa previsioni con paura e terrore, incute e semina paura e terrore. Se noi non recuperiamo la fiducia le nostre aziende non ripartono. Occhio agli allarmismi, perché il conto lo paga la povera gente”.
     
    Berlusconi/ ieri ci siamo sentiti, serve fare chiarezza

    “Nell’essere avversario politico di Silvio Berlusconi ho avvertito il bisogno di dire pubblicamente che questa cosa può essere tutto, non sappiamo cosa può essere successo e non tocca a me valutare, ma politicamente ho il dovere di dire che, di fronte a una vicenda che coinvolge un ex Presidente del Consiglio, non può essere ignorata la richiesta di fare chiarezza”. Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24, il leader di Italia Viva Matteo Renzi parlando della vicenda emersa relativa alla registrazione delle dichiarazioni del magistrato Franco. “Dopo la mia dichiarazione pubblica  – ha continuato Renzi – ieri ci siamo sentiti con il presidente Berlusconi”. LEGGI TUTTO