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L’antitrust americano mette sotto accusa i grandi dell'hi-tech: Amazon, Apple, Facebook e Google

Comincia il processo dell’anno contro Jeff Bezos di Amazon, Tim Cook a capo di Apple, il cofondatore di Facebook Mark Zuckerberg e l’amministratore delegato di Google Sundar Pichai. Quattro dei grandi sovrani del mondo digitale vengono chiamati dal Congresso degli Stati Uniti per rispondere all’accusa di posizione dominante che le loro aziende avrebbero nei rispettivi settori. Dal commercio elettronico ai sistemi operativi per smartphone e ai suoi software, fino ai social network e ai motori di ricerca, la commissione dell’antitrust vuol capre se stanno strozzando la concorrenza.

Assieme le quattro multinazionali hanno un valore superiore ai cinquemila miliardi di dollari e i capi di imputazione nei loro confronti sono contenuti in oltre un milione di pagine messe assieme in più di un anno di indagini. In realtà ognuna è stata chiamata per motivi differenti, in comune hanno la dimensione giudicata pericolosa. Ma stranamente manca Microsoft, anche se recentemente in Europa è stata accusata da Slack di bloccare la concorrenza.

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