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Apple, la sfida degli studenti sviluppatori alla WWDC 2020. Jackson: “La tecnologia dà potere alle persone”

Anche in questa inedita tutta in streaming, rimangono dei caposaldi per Apple: uno di questi è la Swift Student Challenge, che premia i migliori progetti di Coding che arrivano dagli studenti di tutto il mondo. E il 2020 non fa differenza, nell’ambito di questa iniziativa che negli anni ha ospitato migliaia di studenti alla conferenza, selezionando i progetti di centinaia e premiandone alcuni ogni anno. La SSC ricade sotto l’egida di Lisa Jackson, Vice President dell’azienda per le iniziative ambientali, politiche e sociali, amministratrice dell’Ente di protezione ambientale degli Stati Uniti dal 2009 al 2013, scelta per quel ruolo dall’allora presidente Usa Barack Obama.

Il funzionamento della Swift Student Challenge è molto semplice: Apple chiede agli studenti che partecipano di realizzare un progetto a tema libero con Swift Playgrounds, il linguaggio di programmazione semplificato disponibile su iPad, e ogni anno arrivano regolarmente migliaia di proposte. La richiesta ai giovani developer è di mostrare la loro passione per la programmazione. Molti degli studenti che hanno partecipato in passato, dopo aver vinto una borsa di studio, sono poi entrati in aziende come Microsoft, Airbnb e Disney, e hanno fondato startup finanziate da venture capital.

Quest’anno i vincitori sono 350, da 41 paesi e territori diversi. Tra di loro c’è Salvatore Capuozzo, con il progetto MioGarage. “MioGarage è un app che unisce i guidatori in cerca di parcheggio con chiunque disponga di un posto auto temporaneamente inutilizzato da condividere in cambio di denaro” spiega a Repubblica il giovane sviluppatore. “Il servizio è del tutto automatico grazie al dispositivo Bluetooth MIO, un dispositivo elettronico progettato e sviluppato ad hoc che viene installato sui già esistenti cancelli automatici, e permette agli utenti sia di poter aprire il proprio cancello o garage con l’app MioGarage, sia di autorizzare l’accesso in maniera temporanea a chi prenota il posto auto condiviso, il tutto con un elevato standard di sicurezza”.

Capuozzo è poco più che ventenne ma ha già le idee chiare “Sono uno studente del corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica della Federico II con la passione per il Machine Learning, ex studente della Apple Developer Academy di Napoli e vincitore di precedenti WWDC Scholarship, per 3 volte. Inoltre sono anche membro del reparto Driverless di Unina Corse, team universitario per le competizioni di auto da corsa progettate ed ingegnerizzate dagli studenti, e cintura nera di judo presso la palestra di Gianni Maddaloni a Scampia”. Cosa significa sviluppare oggi? “Significa dare un forte contribuito al continuo progresso e al nostro benessere”, dice Salvatore, “tant’è che negli ultimi anni abbiamo visto una preponderanza sempre maggiori delle app nelle nostre vite. Imparare a sviluppare significa porsi attivamente nella società per migliorarla, avere uno strumento in più per realizzare quel che si vuole, ma anche migliorare le proprie capacità logiche e creative per dar frutto ad una app innovativa, funzionante e fruibile a tutti”.

Tra i progetti selezionati anche quelli di Sofia Ongele, Palash Taneja, and Devin Green. E vincere la SSC è un biglietto di ingresso per un futuro da sviluppatore completo, perché oltre alla bontà dell’app creata, è l’idea che la struttura ad essere importante. In questo senso vanno le parole di Lisa Jackson agli studenti: “Voi siete i nostri futuri leader, inventori, educatori e ambientalisti, e in questo modo so che lascerete un mondo migliore di quello che avete trovato”, ha detto la Vp di Apple in un incontro online con gli studenti a cui anche Repubblica ha partecipato. A una domanda sull’accesso alla programmazione e alla tecnologia, Lisa ha risposto: “Noi crediamo nel potere dell’istruzione. Il coding e la capacità di accesso alle relative conoscenze possono avere un impatto trasformativo”, pertanto Apple sta “cercando di metterlo a disposizione ovunque sia possibile”. Ha specificato che l’azienda lavorerà sull’istruzione anche nell’ambito della nuova Racial Equity and Justice Initiative. “Non si può mai sapere da dove verrà l’idea che cambierà il mondo.” “Avete ragione a essere così in tanti a porre l’enfasi sull’istruzione, perché conferisce un potere reale.”

Una risposta particolarmente significativa in questo momento storico, Jackson l’ha data alla domanda sul ruolo della tecnologia in vista della creazione di una società più equa. “E’ difficile pensare che il momento in cui ci troviamo in questo Paese e in molti posti nel mondo sarebbe possibile senza un elemento tecnologico realmente importante, cioè le fotocamere del nostro iPhone. E mi sembra che questo stia succedendo ovunque. Ciò che la tecnologia può fare, ma che deve essere fatto nel modo giusto, è contribuire all’empowerment delle persone, che  deve essere accompagnato anche dalla giustizia.”


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/tecnologia/rss2.0.xml

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