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Scuola, Azzolina: “Migliaia di docenti torneranno vicino a casa e altri verranno assunti in estate”

ROMA –  Trasferimenti, ritorno in classe vicino a casa per migliaia di insegnanti e altre assunzioni in vista durante l’estate. Questo annuncia la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina su Facebook sottolinea come “Abbiamo garantito i diritti degli insegnanti, per 8mila di loro c’è uno spostamento fuori regione che significa riavvicinamento a casa. Ora lavoriamo per le assunzioni da fare questa estate anche in vista della ripresa di settembre. Aver garantito la procedura di mobilità è stato un risultato importante e non scontato, dato che eravamo in piena emergenza sanitaria e in molti si erano pronunciati affinchè la procedura non fosse portata avanti. Il ministero ha svolto un grande lavoro, ha supportato il personale, ha portato avanti un’operazione normalmente ordinaria in tempi straordinari.Questo anche grazie all’importante lavoro di semplificazione che ha reso la compilazione della domanda più agevole”.  Il tutto mentre ci sono più di

Chiudere le scuole è stata “una decisione dolorosissima ma giusta, e siamo comunque stati rapidissimi a metterci in moto con la didattica a distanza. Grazie ai docenti e a tutta la comunità”, dice la sottosegretaria all’Istruzione Anna Ascani in questi giorni di polemiche dopo del ministero, l di genitori, docenti,  presidi in vista della riapertura in autunno tra problemi di distanziamento, mancanza di aule. Ascani parla anche di un “rientro in presenza in classe in sicurezza dal 14 settembre grazie ad interventi mirati”. Mentre assicura che “non mancheranno risorse, impegno e gioco di squadra”.

E mentre dal ministero plaudono a come è andata l’esperienza nei giorni del Covid e delle lezioni a distanza, un’indagine sull’impatto della pandemia sui ragazzi in età scolare e il giudizio delle famiglie raccontano qualcosa di diverso. “In questi mesi le mamme, in particolare quelle di alunni della scuola primaria o con fragilità, si sono improvvisate maestre e insegnanti. Nella maggioranza hanno espresso un giudizio negativo della didattica a distanza (Dad) per l’organizzazione, le attenzioni richieste, la scarsa relazione e, ancor più, per la scarsa resa educativa e formativa”. E’ quanto emerge da un’indagine nazionale promossa dal Dipartimento di Salute pubblica dell’Istituto Mario Negri Irccs nella settimana 8-15 maggio 2020.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml

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