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Migranti, nel 2020 quasi il triplo degli sbarchi rispetto all’anno precedente. Dl sicurezza, nuovo round il 9 luglio

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Il pressing di Pd, Iv e Leu per cambiare i decreti

Pd, Iv e Leu sono compatti nel chiedere una forte discontinuità con i provvedimenti firmati dal leader leghista, i Cinquestelle hanno messo a punto un loro documento che supera la posizione iniziale di limitarsi ad accogliere solo i rilievi del capo dello Stato Sergio Mattarella.

L’apertura di M5s

Nel movimento è stata trovata una linea condivisa dove trovano spazio anche la riorganizzazione del sistema Siproimi, con lo stop ai grandi centri per puntare sull’accoglienza diffusa, la convertibilità dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro e l’ampliamento dei permessi speciali a chi rischia di subire trattamenti inumani e degradanti nel proprio Paese. L’Ufficio legislativo del Viminale ha in mano tutti i “desiderata” delle forze di maggioranza. A questo punto lo step successivo sarà quello di predisporre un testo di sintesi, integrando quello iniziale (cancellazione multe alle ong, ampliamento permessi speciali, dimezzamento tempi di trattenimento nei Cpr, iscrizione all’anagrafe comunale per i richiedenti asilo).

Ma i Cinque Stelle chiedono di rimandare la soluzione a settembre

Rimane tuttavia un “problema tempi”, posto con forza dagli esponenti M5S Giuseppe Brescia e Vittoria Baldino: un decreto approvato ora, è il ragionamento dei pentastellati, risulterebbe di difficile conversione nei due mesi concessi, tenuto conto della pausa estiva e dei tanti provvedimenti all’esame delle Camere. Di qui la richiesta M5s di rimandare a settembre, dopo le elezioni. Pd, Iv e Leu vogliono fare il più presto possibile, ma potrebbero concedere due mesi di tempo in cambio di un testo più vicino alle loro posizioni. Rimane il fatto che, come gli ultimi dati del Viminale hanno messo in evidenza, gli sbarchi sono in crescita. E un restyling ai decreti Salvini avrebbe senso prima dell’autunno, quando il flusso degli arrivi, complice anche la bella stagione, diventano più consistenti.

Lamorgese: adottate dall’inizio misure anti-Covid

Uno degli aspetti del “dossier migranti” riguarda il rischio che con l’aumento degli sbarchi cresca il rischio di nuovi contagi Covid-19. Una donna di 31 anni, originaria del Cameroun, risultata positiva al coronavirus è stata evacuata stamani dalla nave-quarantena “Moby Zazà”. La donna faceva parte del gruppo dei 28 migranti risultati, la scorsa settimana, positivi al Covid-19. La giovane si trovava nella cosiddetta “zona rossa”, assieme appunto agli altri 27. È stata trasferita, in via precauzionale, essendo alle prime settimane di gravidanza, all’ospedale Cervello di Palermo. «Per tutti i migranti accolti nel nostro territorio – ha spiegato la ministra Lamorgese, in audizione al Comitato Schengen – è stata disposta la misura preventiva obbligatoria dell’isolamento per almeno 14 giorni. Misura assicurata non solo per gli arrivi via mare, ma anche per quelli terrestri».


Fonte: http://www.ilsole24ore.com/rss/notizie/politica.xml

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