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Saccomanni, Padoan e i requisiti di onorabilità: perché la sentenza Mps non scalza Profumo da Leonardo

MILANO – Il tribunale ha condannato gli ex ad e presidente del Monte dei Paschi, Fabrizio Viola e Alessandro Profumo, tra le altre cose a 5 anni di interdizione dei pubblici uffici e a due anni di interdizione dalla contrattazione con la pubblica amministrazione e dalla rappresentanza delle società. Perché Leonardo, dove Profumo è attualmente amministratore delegato, ha subito precisato che “non sussistono cause di decadenza dalla carica di amministratore delegato di Leonardo”, oltre a esprimere “piena fiducia nella sua azione auspicando un percorso di continuità”? E invece il M5s ne chiede le dimissioni?

La risposta sta nello statuto della società della Difesa e nel codice civile, ma rispolvera una questione che già si era posta ai tempi della nomina del manager.

RepMps, il conto per gli ex vertici. Sei anni a Profumo e Viola


Fonte: https://www.repubblica.it/economia


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