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Rinascente, Brico & C. A rischio più di 220mila posti nelle grandi catene in Italia

MILANO – Il 20% dei punti vendita della grande distribuzione non alimentare italiana è a rischio chiusura causa coronavirus. E l’implosione del settore rischia di “fare perdere il posto di lavoro a un numero compreso tra 220mila e 380mila persone a seconda degli scenari” – è l’allarme di uno studio sul comparto di The european house- Ambrosetti -, e di aprire un buco tra i 24 e i 32 miliardi nelle casse dello Stato per il mancato gettito Iva. “Una situazione così non ce la immaginavamo nemmeno nel peggiore degli incubi”, sintetizza Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione. Supermercati e iper alimentari – rimasti sempre aperti – hanno per ora dribblato lo tsunami del Covid. Ma da Ovs a Zara, da Rinascente e Upim fino a decine di piccole catene, il resto del comparto fuori dall’oasi alimentare è stato travolto dalla tempesta perfetta, “senza paradossalmente finire nell’elenco dei settori in crisi stilato dal Cura-Italia” dice Gradara.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml

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