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Razzismo, anche Starbucks ritira la pubblicità dai social

MILANO – Si allunga l’elenco delle società che ritirano i propri annunci pubblicitari “in evidenza” dai social network. L’ultimo nome noto dei consumi americani ad apporre la sua firma al “boicottaggio” dei social – in protesta per un controllo troppo ‘blando’ sui contenuti d’odio e razzisti – è stato Starbucks, che nel fine settimana ha annunciato il fermo alla pubblicità sui social media.

La catena di caffè statunitense si prende dunque una pausa da “tutte le piattaforme social” e annuncia di avere avviato discussioni interne, con i media partner e le organizzazioni per i diritti civili per fermare la diffusione del discorso d’odio sulle piattaforme.

Come detto, Starbucks è solo l’ultimo grande inserzionista a decidere per lo stop ai post in evidenza. La stessa decisione nei giorni scorsi è stata presa, tra gli altri, da , il gigante degli alcolici Daigeo e Unilever. Proprio quando il colosso anglo-olandese del largo consumo ha annunciato il suo passo, i titoli del Tech hanno subito un contraccolpo in Borsa e il fondatore di Facebook, Zuckerberg, ha ‘pagato’ il conto di erosione del proprio patrimonio.

Quanto a Starbucks, l’azienda precisa che comunque continuerà a pubblicare sui social, ma eviterà ogni promozione.

“Crediamo nella necessità di tenere unite le comunità, sia online che nel mondo reale, e siamo contrari agli hate speech”, ha detto l’azienda in un comunicato diffuso domenica e anticipato da Cnbc. “Crediamo che si debba fare di più per creare comunità online inclusive, e crediamo che sia i leader aziendali che i responsabili politici debbano muoversi all’unisono per un cambiamento reale”. Un portavoce di Starbucks, ha detto che questa pausa sui social media non includerà YouTube, che è di proprietà di Google.


Fonte: https://www.repubblica.it/economia

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