in

La riscossa di Ryanair: O'Leary vede avvicinarsi un bonus da 100 milioni

MILANO – L’ultimo balzo è arrivato nella seduta borsistica di venerdì, quando Ryanair ha alzato le stime di utile sull’intero anno grazie al boom registrato nei voli last minute nelle ultime festività di Natale e Capodanno facendo decollare l’azione alla Borsa di Londra fino sopra i 16 euro.

La compagnia low cost ha preannunciato per l’intero esercizio, che chiude a marzo, di attendersi un risultato netto fra 950 milioni e 1,05 miliardi di euro, probabilmente a metà del range. Le previsioni precedenti si fermavano a 800-900 milioni.

Il movimento ha coronato un recupero azionario partito dopo l’estate che ha un risvolto interessante, soprattutto per il boss della compagnia low cost e suo fondatore Michael O’Leary. A settembre, infatti, gli azionisti hanno per pochi voti approvato un piano che prevede un possibile bonus da 99 milioni di euro, qualora il prezzo di Borsa arrivi e si stabilizzi sopra 21 euro per un periodo di 4 settimane tra l’aprile 2021 e il marzo 2024. Un obiettivo che sembrava lontanissimo ai tempi dell’assemblea, quando l’azione galleggiava sui 10 euro, ma che è tornato ora di nuovo a portata di mano.Un’analisi di Bloomberg non perde occasione di far notare come in realtà – ed è una distorsione di questo incentivo – poco sia attribuibile al manager di questo successo. La ripresa di Ryanair è più che altro legata a un mix di concause fortunate. Tutte le azioni europee sono risalite da settembre, grazie al rinnovato supporto ai mercati delle Banche centrali. In Uk il rischio di Brexit disordinata è venuto meno con l’affermazione elettorale di Boris Johnson e questo è positivo anche per gli affari interni della compagnia irlandese.

Non solo, i guai del settore in realtà si stanno rivelando positivi per O’Leary. Il afllimento del tour operator Thomas Cook e le difficoltà della concorrente Norwegian stanno sostenendo i prezzi dei biglietti, perché scarseggia la concorrenza. Anche il fatto che i 737 Max della Boeing stiano rimandendo a terra si sta girando a favore, limitando la sovrabbondanza di capacità di trasporto. Il taglio alla crescita della flotta di Ryanair, poi, si è rivelato salutare perché sono state ridotte le tratte con minori margini. E così si è anche sentito meno il fattore-piloti, la cui scarsità aveva generato scioperi e preoccupazioni tra gli investitori.

Sono ancora molti gli scogli nel futuro a medio termine, a cominciare da quando i 737 Max torneranno a riversare posti sul mercato. Intanto però O’Leary vede avvicinarsi una quota importante, per la sua compagnia e il proprio portafoglio.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


Tagcloud:

Vendite, luci e ombre a novembre. Si esaurisce la spinta del Black Friday. Alert Confindustria: “Mancano investimenti”

Pierfrancesco Favino: 'Sono un uomo fedele’