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La pandemia manda in rosso Fca, 1,04 miliardi di perdite nel secondo trimestre 2020

TORINO – Un miliardo di euro di perdite nette e un calo del fatturato del 56 per cento, a 11,7 miliardi di euro. Sono questi i due dati del bilancio relativo al secondo trimestre del 2020 che misurano fin dalla prima occhiata l’impatto del coronavirus sui conti di Fca. Il gruppo automobilistico presieduto da John Elkann ha annunciato che nel periodo aprile-giugno, il più colpito dal lockdown e dalla chiusura dei concessionari, ha consegnato a livello globale 424 mila veicoli, con un calo del 63 per cento, mentre i ricavi si sono ridotti dai 26,7 miliardi del secondo trimestre del 2019 a 11,7 miliardi (meno 56 per cento). Per quello che riguarda i margini, la perdita a livello operativo è stata di 928 milioni di euro, mentre al netto degli interessi e delle imposte la perdita è di 1,04 miliardi. Questi risultati si confrontano con dei dati che, nel secondo trimestre del 2019, erano di tutt’altro tenore: su base comparabile l’utile netto era stato di 793 milioni di euro, mentre comprendendo la plusvalenza fatta con la cessione di Magneti Marelli e i profitti di quest’ultima l’utile netto di gruppo era stato di 4,6 miliardi.Fca-Psa, Elkann e Manley: “Stellantis sarà leader nella prossima era della mobilità”“Il nostro secondo trimestre ha mostrato come le azioni decisive e il contributo delle nostre persone abbiano consentito a Fca di contenere l’impatto della crisi Covid-19. Mentre l’azienda resta vigile sulla salute e sulla sicurezza dei propri dipendenti, i nostri stabilimenti sono ora operativi, la rete ha ripreso le vendite sia nelle sedi che online e abbiamo la flessibilità e la forza finanziaria per portare avanti i nostri piani”, ha detto commentando i dati Mike Manley, amministratore delegato di Fca. Buone notizie arrivano dal Nord e dal Sud America. Nel primo caso il riavvio delle attività produttive nella seconda metà di maggio e “le azioni di controllo dei costi hanno portato il Nord America in positivo, con un Ebit adjusted (risutlato operativo rettificato, ndr) di 39 milioni di euro. Negli Stati Uniti la domanda è stata superiore alle aspettative con Fca, che ha aumentato la quota del mercato retail nel trimestre”, spiega una nota del gruppo. In Sud America Fca per la prima volta è al primo posto in termini di vendite e quota di mercato che si è attestato al 15,%  per il trimestre. Dato frutto del trend in Brasile, dove l’azienda ha raggiunto una quota del 19,8%. La domanda è trainata da pickup e Suv e anche le richieste rispetto al nuovo Fiat Strada, lanciato a giugno, sono sostenute.Auto, la pandemia non cancella i profitti di Psa


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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