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Il due per mille ai partiti, crescono i finanziamenti: Pd, Lega e Fratelli d'Italia al top

MILANO – Cresce il finanziamento ai partiti attraverso il 2 per mille, che resta comunque una scelta operata – in sede di dichiarazione dei redditi – da una fetta minuscola dei contribuenti: soltanto il 3,3%, secondo le statistiche del Mef relativamente ai moduli del 2019 a valere sui redditi dell’anno prima. L’anno scorso sono stati così assegnati poco più di 18 milioni di euro, in crescita sensibile dai 14,1 milioni dell’anno precedente quando erano state solo il 2,6% delle dichiarazioni a contenere l’indicazione di sostenere un partito politico.

La graduatoria dei destinatari, tra i quali non figura il M5s, conferma in testa il Partito Democratico con quasi 8,5 milioni di euro (dai 7 milioni del 2018). Se si guarda al voto espresso attraverso il 730, però, le preferenze dei Dem sono leggermente scese dal 44 al 42 per cento circa del totale di quelle espresse. Al Pd è andato il sostegno dall’1,39% del totale dei contribuenti.

La Lega di Salvini si conferma in forte ascesa con oltre 3 milioni di euro (dai 2 milioni precedenti) e una risalita dal 17 al 20% delle dichiarazioni dei redditi che hanno espresso una preferenza; sul terzo gradino del podio Fratelli d’Italia con oltre 1,1 milioni di euro incassati scalza la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania.

Elaborando i dati del Mef si può anche dare un “peso economico” ai contribuenti che hanno sostenuto questo o quel partito. Con quasi 20 euro a dichiarazione, i sostenitori più “ricchi” sono quelli del Sudtiroler Volkspartei, mentre i più “poveri” (meno di dieci euro a dichiarazione) sono quelli di Identità e Azione. Il Pd è a 14,7 euro contro una media complessiva di 13,3, la Lega è a 11,3 euro e FdI a 12,5 euro. 


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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