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Borse in cauto rialzo alla fine di un trimestre da urlo: il migliore da 11 anni

MILANO – Ore 10:30. Le Borse europee s’indeboliscono dopo una grazie al dato sulle vendite delle case negli Usa migliore delle attese, alla fiducia europea in recupero e alle speranze di nuovi stimoli. Dopo un avvio positivo, però, tornano a pesare le preoccupazioni su una seconda ondata di Covid con i numeri dei contagi del Covid, negli Stati Uniti e Sudamerica, che continuano a suggerire la massima cautela. 

Francoforte lima il guadagno allo 0,2%, Parigi sale dello 0,1% mentre Milano scivola in rosso dello 0,8% e Londra cede lo 0,5%. A Piazza Affari, andamento tonico per Mps: è premiato dall’annuncio dell’avvio del progetto di scissione non proporzionale di 4,1 miliardi di crediti deteriorati a favore di Amco. Con l’operazione il Monte dei Paschi fa scendere il rapporto fra i crediti deteriorati lordi e il totale crediti del gruppo al 4,3%. Nei prossimi mesi si attende l’autorizzazione dell’operazione da parte della Bce.

Oggi sono arrivati ulteriori sintomi di ripresa economica dalla Cina, dove l’attività manifatturiera sale più del previsto nonostante la debole domanda internazionale e i timori di una seconda ondata. Secondo l’ufficio nazionale di statica il Pmi manifatturiero a giugno è salito a 50,9 punti dai 50,6 punti di maggio e contro gli attesi 50,5 punti: si tratta di un livello superiore alla soglia (50 punti) che separa la prospettiva di contrazione economica da quella di espansione.

L’aspettativa è che resti comunque una alta volatilità, anche perché l’azionario mondiale ha registrato un trimestre record dopo il tracollo di marzo e, secondo alcuni osservatori, la ripresa potrebbe essere stata troppo rapida. Come ricorda Bloomberg, l’indice MSCI All World ha messo insieme un recupero del 18% nel trimestre, maggior balzo in 11 anni, a seguito del peggior trimestre dal 2008. In calendario oggi, tra le altre cose, i dati sull’inflazione in Europa e in Italia mentre negli Usa il presidente della Fed, Jerome Powell e il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, testimonieranno davanti alla commissione dei servizi finanziari. In Francia l’inflazione ha frenato al +0,1% annuale a giugno, in Gran Bretagna il Pil ha segnato -2,2% nel primo trimestre contro attese per un più contenuto -2 per cento. Peggiore il bilancio spagnolo, con Pil in frenata del 4,1% tendenziale in linea con le attese.

Le Borse asiatiche hanno chiuso in rialzo mentre è arrivato i alla legge sulla sicurezza nazionale. Archivia la seduta in terreno positivo Tokyo (+1,3%). In rialzo anche Shanghai (+0,4%), Shenzhen (+1,3%) e Hong Kong (+0,1%).

Avvio di giornata in lieve calo per l’euro sul dollaro: la moneta unica europea passa di mano a 1,1207 dollari a fronte del valore di 1,1238 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. Sullo yen la moneta unica passa di mano a 120,7. Apre invece in lieve rialzo a 178 punti base lo spread Btp-Bund, con il rendimento del decennale italiano all’1,3% sul mercato secondario.

Tra le materie prime si segnalano le quotazioni del petrolio in lieve calo dopo gli aumenti dei giorni scorsi. Il greggio Wti cede lo 0,73%  a 39,41 dollari al barile; il Brent perde lo 0,7% a 41,42 dollari al barile. Mossa drastica per Royal Dutch Shell che ha annunciato una svalutazione nell’ordine di 15-22 miliardi di dollari di propri asset al netto delle imposte nel secondo trimestre dell’anno a causa del coronavirus. Il prezzo dell’oro è poco mosso a1.770,28 dollari l’oncia, non lontano da un picco da 8 anni di 1.779 dollari. Sui mercati pesano le prospettive economiche statunitensi, che ieri il presidente della Fed, Jerome Powell ha definito “straordinariamente incerte”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml

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