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Sanremo, ex gioielliere pluripregiudicato ucciso nel suo appartamento

Il cadavere dell’ex gioielliere Giuseppe Amoretti, 76 anni, è stato trovato dalla figlia stamani nel suo appartamento di corso Garibaldi 95 a Sanremo.

In un primo momento si era pensato a una morte accidentale, una possibile caduta dalle scale. Ma ulteriori approfondimenti hanno fatto emergere un’altra verità: l’uomo sarebbe stato picchiato a morte.

Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. Sul posto per le indagini, la polizia scientifica e la squadra mobile della Questura di Imperia, coordinati dal Pietro Milone e dal sostituto procuratore Francesca Bugané Pedretti.

L’ex gioielliere aveva precedenti penali per ricettazione e lo scorso anno era stato arrestato dalla polizia con l’accusa di essere il basista della rapina a mano armata avvenuta nel luglio 2018 ai danni di una gioielleria di Sanremo.

Nel 2010 Amoretti era già stato denunciato per ricettazione. Nella sua abitazione e nel box auto erano stati trovati oggetti, preziosi e quadri giudicati provenienza, di provenienza illecita. Gli investigatori avevano accertato che gli oggetti sequestrati all’ex gioielliere provenivano da tre furti in abitazione, commessi a Sant’Arcangelo di Romagna (Rimini), a Genova e a Napoli e da una truffa commessa a Genova.

All’inizio del 2019, Amoretti era stato arrestato dalla polizia, in quanto considerato il basista della rapina avvenuta in pieno giorno alla gioielleria Abate di Sanremo. Rintracciato all’estero, vista l’età, si era visto concedere gli arresti domiciliari. 


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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