in

Cuneo: uccide la convivente sul piazzale del supermercato, poi chiama la polizia per costituirsi

Le ha sparato a bruciapelo almeno quattro colpi di pistola, non tutti sono andati a segno. E’ morta sul sedile del passeggero di una Fiat Panda parcheggiata nel piazzale dell’Auchan di Cuneo, alla periferia della città, sulla direttrice per Mondovì, Mihaela Apostolides, 44 anni, romena. L’uomo che l’ha uccisa, Francesco Borgheresi, 41 anni, si è costituito alla polizia e ha aspettato la pattuglia delle volanti vicino all’auto.  E’ un militare dell’esercito, ha prestato servizio alla caserma di Pinerolo ma dal almeno due anni era tornato a Firenze di dove era originario. In tanti, ieri pomeriggio, hanno sentito gli spari nel parcheggio davanti all’ipermercato, ieri pomeriggio.  Pochi minuti prima delle 17 sono arrivate più chiamate al numero di emergenza 112.  I primi a notare l’uomo, confuso, fermo nel parcheggio, sono stati gli uomini di una pattuglia della Digos impegnata nei controlli anti-Covid. Poi sono arrivate le volanti e la squadra mobile di Cuneo. “Sono stato io, sono un militare”, ha detto l’uomo agli investigatori.La donna è stata colpita più volte al petto, non tutti i colpi son andati a segno, con un proiettile l’omicida si è ferito alla mano sinistra, forse nel tentativo di rivolgere l”arma verso se stesso dopo l’omicidio.Di certo vittima e carnefice si conoscevano. Sono arrivati insieme nel parcheggio dell’Auchan e le telecamere dell’ipermercato li riprende entrare e poi uscire dal punto vendita. Sono saliti in macchina e sono rimasti a parlare per un po’. Poi sono partiti gli spari. Chi li ha sentiti rieccheggiare nel parcheggio non ha capito subito da dove provenissero.Gli investigatori  della squadra mobile stanno cercando di accertare quale fosse la relazione tra i due: forse erano una coppia, di certo si conoscevano dal 2018 quando Borgheresi è tornato in Toscana. Apostolides viveva in Italia da almeno sette anni, nella Granda ha  molti amici e parenti. Per un periodo ha vissuto a Saluzzo ma di recente stava organizzando il suo trasferimento a Cuneo. Lavorava sodo durante  il giorno: ha assistito gli anziani come badante, lavorato in un bar, fatto la cameriera nei ristoranti e in night club di Cuneo. Borgheresi, divorziato, potrebbe averla conosciuta proprio in uno dei posti dove la donna si guadagnava da vivere. Non è ancora chiaro il movente dell’omicidio. Prima di interrogarlo la polizia, insieme al pm Alberto Braghin, hanno dovuto aspettare che i medici dell’ospedale Santa Croce di Cuneo gli medicassero la ferita alla mano. L’arma usata per il delitto è stata sequestrata. E’ una 7.65 di fabbricazione spagnola acquistata regolarmente a Firenze, ma non è una delle armi d’ordinanza in dotazione all’esercito.  


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml

Caos sulla data delle regionali, Zaia-Emiliano: 'Si voti a luglio'

Vertice sul decreto scuola, è stallo sui concorsi. Conte farà proposta di mediazione