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Coronavirus, in casa anche i criminali. A marzo reati diminuiti del 75 per cento

Il Coronavirus blocca in casa anche i criminali. Dal primo report pubblicato oggi sul sito del Viminale, viene fuori che le limitazioni agli spostamenti hanno fatto crollare i delitti del 75 per cento.Preso in esame il periodo dall’1 al 22 marzo, sono stati 52.596 i delitti consumati a fronte dei 146.762 dello stesso periodo dell’anno scorso.

Il report – elaborato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento di pubblica sicurezza – prende in esame diverse tipologie di reati. Calano del 69 per cento le violenze sessuali, del 67,4 i furti in genere, del 72,5 quelli in abitazione. Percentuali analoghe ( -73,7 per cento) per le rapine agli uffici postali e -77 per cento per lo sfruttamento della prostituzione. Dimezzate invece le rapine ( -54,4 per cento) anche se in queste settimane nel mirino restano le farmacie, dove furti e rapine fanno registrare un decremento molto lieve, solo -13,8 e -24,6 per cento.

Fanno registrare una diminuzione, ma inferiore rispetto alla media, anche i maltrattamenti in famiglia ( – 43,6 per cento) ma il timore è che ci siano solo meno denunce.

Diminuiscono del 46 per cento anche i reati relativi agli stupefacenti anche se gli spacciatori stanno adattando le modalità di consegna degli stupefacenti ai clienti o a domicilio o con incontri davanti ai supermercati o davanti ai pochi negozi rimasti aperti.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml

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