in

Bimbi a scuola senza mascherina, ma niente giochi portati da casa

Nessun obbligo per i bimbi delle scuole dell’infanzia di portare la mascherina, che dovrà invece essere indossata dal personale in servizio, a cui potrà essere chiesto anche di utilizzare quanti e dispositivi di protezione per occhi , viso e mucose, nello svolgimento delle varie attività incluso il cambio dei pannolini. Via libera alla merenda da casa, sia pure a determinate condizioni: cioè se non la fornisce la struttura e “purchè l’alimento , la bevanda e il contenitore siano sempre identificabili come appartenenti al singolo bambino”. Lo prevedono le linee guida per le scuole per l’infanzia nella fascia 0/6, predisposte dal tavolo interministeriale coordinato dalla viceministra dell’Istruzione Anna Ascani, che oggi hanno ricevuto l’ok della Conferenza unificata.

“L’utilizzo degli spazi dedicati alla refezione – si legge nel documento –  deve essere organizzato in modo da evitare l’affollamento dei locali ad essa destinati, a meno che le dimensioni dell’ambiente non consentano di mantenere i gruppi opportunamente separati. Viceversa, si potranno prevedere turni di presenza dei gruppi, oppure si potrà consumare il pasto nelle aule o negli spazi utilizzati per le attività ordinarie, garantendo l’opportuna aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto”.  Distanziamento e sanificazione anche per la “nanna” pomeridiana. “Lo spazio riposo, laddove presente, deve essere organizzato garantendo una pulizia approfondita della biancheria e degli spazi e una corretta e costante aerazione, prima e dopo l’utilizzo”.

Fondamentale però la divisione a gruppi che non si mescolino tra di loro. Il sistema a isole o a bolle. In modo da evitare che in caso di un eventuale contagio in gruppo di bambini, il virus si diffonda. E sarebbe opportuno, dicono le linee guida, aver spazi dedicati ad ospitare bambini e/o operatori con “sintomatologia sospetta”.

“Occorre organizzare gli ambienti in aree strutturate, nel rispetto delle esigenze della fascia di età, anche attraverso una diversa disposizione degli arredi, affinchè si possano realizzare le esperienze quotidianamente proposte, nel rispetto del principio di non intersezione tra gruppi diversi, utilizzando materiale ludico didattico, oggetti e giocattoli frequentemente puliti, assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni e comunque puliti nel caso di passaggio del loro utilizzo a bambini diversi”. Ma non sarà consentito (se non in casi eccezionale) portare i giochi da casa.

Un capitolo delle linee guida da 0-6 approvate durante la conferenza Stato-Regioni riguarda, poi, “l’accoglienza e ricongiungimento”.  Ogni bambini potrà essere accompagnato da un solo genitore. “Compatibilmente con gli spazi a disposizione, è preferibile – si legge – organizzare la zona di accoglienza all’esterno, facendo rispettare il distanziamento tra gli adulti evitando assembramenti da parte degli accompagnatori. Quando possibile, i punti di ingresso devono essere differenziati dai punti di uscita, con individuazione di percorsi obbligati, e ricorrendo eventualmente a ingressi e uscite scaglionati”.

“L’accesso dovrà avvenire attraverso l’accompagnamento da parte di un solo genitore o di persona maggiorenne delegata dai genitori, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


Tagcloud:

Scuola, i banchi della polemica

Coronavirus, il bollettino di oggi 31 luglio: 379 contagi, 9 morti e 178 guariti. Rt sotto 1 ma casi in aumento