Nella nuova fattoria il contadino è un robot

LA NUOVA AGRICOLTURANell’agricoltura del futuro i droni controllano la maturazione e le malattie, se necessario spruzzano i pesticidi, i robot passano tra le file ed estirpano o polverizzano al laser le erbacce (niente più glifosato), altri robot con i loro occhi meccanici riconoscono i frutti maturi da cogliere. Tutti gli apparecchi che osservano e lavorano la terra nel contempo raccolgono dati e li trasmettono via internet alla sala controllo della fattoria. Alla Harpers Adams University in Gran Bretagna l’anno scorso hanno coltivato un ettaro di orzo e quest’anno un ettaro di grano mentre il contadino doveva solo controllare… E’ questo il servizio di copertina del prossimo numero di RScienze, l’inserto di Repubblica in edicola mercoledì all’interno del giornale. Ecco gli altri servizi.

OLOGRAMMI E’ stata messa a punto una tecnica (pubblicata su Nature Photonics) per proiettare ologrammi iper-realistici e soprattutto visibili da angoli diversi, senza distorsioni di sorta. Con un effetto finale, per l’appunto, molto simile a quello che si otterrebbe se si avesse davanti agli occhi l’oggetto ‘reale’ e gli si girasse attorno. Tra le applicazioni: medicina, controllo traffico aereo, scienza di base. John Gaeta, Oscar per gli effetti speciali di “Matrix”, racconta la sua prossima opera diffusa: un mondo che verrà popolato di ologrammi che si sovrapporranno al reale come nei libri di William Gibson.

IL METANO SU MARTEMarco Giuranna, ricercatore dell’Istituto di astrofisica e planetologia spaziali e dell’Inaf, ha firmato lo studio che conferma la presenza del gas sul pianeta rosso dopo 15 anni in cui la comunità scientifica si è divisa. Ha raccolto l’eredità dello zio, Vittorio Formisano, recentemente scomparso, uno dei padri della missione Mars Express. Studente indisciplinato, (“preferivo pensare alle ragazze”), ha scoperto di avere talento per la scienza grazie a un professore al liceo, che gli ha cambiato la vita. E ora ha messo la testa a posto.

UN VULCANO TRA I BANCHIScuola, un vulcano per capire la Terra. I bambini di una primaria di Roma (Vermicino) hanno costruito un vulcano e studiato la geografia, a partire dalla geofisica e dalla cartografia, con l’aiuto dei ricercatori di Fisica dell’università di Tor Vergata.


Fonte: https://www.repubblica.it/tecnologia

Potrebbero interessarti

Lascia una risposta