Mandorlini lancia l’Atalanta “La Champions? Si può”

Nel suo cuore quanto blu, ma anche giallo e parecchio nero. Sono i colori della sua vita calcistica: “All’Inter per 7 anni, a Verona 5 in panchina con due promozioni, una in A. Per me restano le squadre più importanti, ma non dimentico l’Atalanta. La B vinta nel 2004 è indimenticabile”. Dopo scudetto, Supercoppa italiana e Uefa conquistate a Milano da calciatore, quello di Bergamo fu uno dei 7 successi ottenuti da allenatore: prima la C2 con lo Spezia (1999-2000), poi campionato, Coppa e Supercoppa di Romania con il Cluj (novembre 2009-settembre 2010). Finora l’unica esperienza all’estero di Andrea Mandorlini, ma chissà che il futuro non possa portare un bis: “Perché no? Fu un bel periodo. Ho avuto vari contatti con club stranieri, pure in Giappone, poi la chiamata della Cremonese ha cambiato le cose”. Da aprile 2018 quasi 7 mesi, poi l’addio: “Non pensavo che sarebbe andata così… Gli obiettivi miei e della società forse erano diversi, ma è inutile tornarci sopra. Voglio tornare. Intanto viaggio, mi aggiorno e studio”.

Mandorlini, magari si impara osservando anche questa super Dea. “Nonostante le cessioni, sta disputando l’ennesima stagione di altissimo livello. Questa continuità non è casuale, significa che c’è programmazione. Il merito è della società, ma anche di Gasperini: cambiano gli interpreti, mai concetti di gioco. Si è visto anche contro l’Inter. Ora sono in corsa in tutto. E l’entusiasmo della città potrebbe fare la differenza”.

Chance per il quarto posto?

“Tecnicamente forse è inferiore alle altre, ma fisicamente va alla grande. La Champions è possibile, sarebbe il coronamento di un sogno”.

Senza dimenticare la Coppa Italia.

“Se arrivasse quarta e vincesse la finale di Roma sarebbe una cosa bellissima per il calcio italiano. Il Gasp punta molto sulla Coppa, giusto così. Il 3-3 dell’andata è positivo, ma occhio a questa Fiorentina da rebus. In ogni caso, l’Atalanta è forte e deve pensare solamente a se stessa”.

La Champions basterebbe per trattenere Zapata?

“Non mi sorprenderei di vederlo a Bergamo a prescindere. Questo è un club ambizioso, si alza sempre l’asticella. Si investe parecchio e ci sono giocatori incredibili come Gomez e Ilicic. Oggi Bergamo può essere anche un punto di arrivo”.

Le sorprese di questa stagione.

“Parto da Mancini, cresce match dopo match. Idem Djimsiti, uno che in estate sembrava a un passo dall’addio, e gli esterni che vanno forte. E non dimentico le certezze. Qualche esempio: Masiello, De Roon e Freuler. E sono felice di vedere Gollini così sicuro. Insieme all’Hellas, bello ritrovarlo titolare dell’Atalanta. Potrei andare avanti per ore sottolineando le qualità di questi ragazzi, giocano a un ritmo pazzesco. Per un allenatore è il massimo poter lavorare con un gruppo del genere”.

Sarà felice Gasperini.

“E io lo sono per lui. Sta facendo bene da anni, ma non mi sorprende. È uno che non si accontenta mai”.


Fonte: http://www.gazzetta.it/

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