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Scuola, a rischio l'educazione fisica alle elementari

Addio al tutor di educazione fisica alle elementari. L’Italia è l’unico paese in Europa a non avere docenti di scienze motorie nella scuola primaria. Con un disegno di legge, l’ex ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, aveva fatto partire l’iter: l’idea era quella di assumere 12 mila docenti di educazione fisica per introdurre 22 ore settimanali di sport (in sostanza due ore a classe).

Il progetto però sarebbe partito nel 2023. Il Coni, intanto, aveva stanziato 7 milioni di euro per “Sport di Classe”: l’iniziativa aveva portato lo scorso anno nelle classi terza, quarta e quinta elementare, dei tutor contrattualizzati dai Coni regionali. Il progetto aveva coinvolto 542 mila studenti, il il 59% degli istituti in Italia e il 50% dei bambini in quella fascia d’età. La riforma Giorgetti però ha sostituito il Coni con la Spa “Sport e salute”. La nuova società però non potrà usufruire del regime fiscale agevolato previsto dalla legge Pescante, ma dovrà far fronte a una spesa maggiore legata all’Iva oltre a non poter beneficiare dei finanziamenti regionali.

La scuola è già iniziata o è comunque al via in molte città. Ma la nuova controllata del Mef non ha fatto partire i bandi. Il che significa che il maestro di educazione fisica, appositamente formato non potrà tornare a fare lezione. Bloccati anche i campionati studenteschi finanziati dal Coni con un milione e 400 mila euro. 


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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