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Non solo neve. Tra Sondrio e le montagne, a zonzo tra fortezze e castelli

Un castello trasformato in museo narrante dedicato alla montagna. Un percorso ciclopedonale lungo 70 Km a una quota compresa tra i 300 e i 700 metri, in una zona tipica del paesaggio valtellinese. Un’antica miniera di talco ritornata a nuova vita e una tra le più grandi funivie al mondo per raggiungere, quando arriverà la neve, le piste della Val Malenco. non è solo il pigro capoluogo della Valtellina incastonato tra Alpi Retiche e Orobie, ma può diventare il punto di partenza per andare alla scoperta di un territorio ancora capace di incuriosire e sorprendere. Iniziando dallo storico e bellissimo Castello Masegra, unico rimasto dei tre fortilizi medievali che dominavano la città, al centro del sistema fortificato che anticamente vedeva da una parte il castello dei Santi Giorgio e Lorenzo, poi trasformato in convento, e dall’altra la torre di Moncucco, da tempo demolita.

Qui è stato appena inaugurato il CAST, il CAstello delle STorie di Montagna che indaga il rapporto tra l’uomo e la montagna seguendo tre grandi temi: Arrampicata, Alpinismo e Ambiente. Ideato e realizzato dal collettivo artistico Studio Azzurro con speciali installazioni sui tre livelli del percorso museale, collocati nel corpo centrale del castello, il percorso, volendo, può essere personalizzato. Prima di cominciare vale infatti la pena porsi una domanda: “mi sento più arrampicatore o esploratore dell’ambiente?”. Sarà la risposta a determinare in quale direzione intraprendere la visita: iniziando dal basso, con un itinerario “in salita”, oppure partendo dall’alto, dall’osservatorio sull’ambiente, per poi esplorare il museo al contrario, fino a raggiungere il piano terra.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/repubblica/viaggi/weekend/feed.rss


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