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La denuncia degli studenti: “Voli aerei quattro volte più cari per Natale”.

ROMA – Gli studenti del Sud già lo sanno. Torneranno a casa per le vacanze di Natale e il costo del loro biglietto aereo peserà il triplo, anche quattro volte rispetto ai rientri di routine. Gli universitari – nel caso gli universitari della Link – denunciano ancora: i nostri compagni fuorisede al Nord vengono salassati dalle compagnie aeree. Italiane ed europee, low cost comprese: schiacciano il pedale sul periodo 23 dicembre-7 gennaio.Camilla Guarino, coordinatrice di Link Coordinamento universitario, dice: “E’ inaccettabile che un volo da Torino a Catania costi oltre 300 euro. Sono numerose le spese che gli studenti devono affrontare per vivere nella città dove studiano e per passare le vacanze in famiglia non possono spendere altre centinaia di euro”. 

Roma-Palermo-Roma da 700 euro

Federconsumatori ha calcolato rincari del 188 per cento per un weekend con spostamento aereo in Calabria, Puglia e Sicilia nelle festività natalizie. Alcuni biglietti sono già saliti del 360 per cento. Il Roma-Reggio Calabria va da dai 59,50 euro dell’8-10 novembre ai 128,50 euro del periodo festivo. Il Milano-Bari da 39,15 euro a 97. L’Easy Jet delle 7,15, Milano-Catania, passa da 55 euro a 201. Un volo Roma-Palermo di andata e ritorno può costare fino a 700 euro, quanto un Roma-New York.Aumenti verticali anche per treni e bus, per i quali già da ottobre si registra il “tutto esaurito”. Un viaggio in treno da Roma a Reggio Calabria per il 23 dicembre già costa il 144 per cento in più rispetto all’8 novembre. L’alta velocità Roma-Bologna va da 35,90 a 62 euro. L’aumento minimo in treno, spiega l’Osservatorio dell’associazione consumatori, è del 20 per cento. Per i bus, la “maggiorazione Natale” è compresa tra il 14  e il 101 per cento. Il Bologna-Bari, per dire, raddoppia: da 19,98 euro a 39,99. Federconsumatori chiede l’intervento dell’Antitrust e dell’Autorità dei trasporti.

La petizione di ConfcommercioL’Unione degli industriali-Confcommercio Palermo ha lanciato una petizione su Change.org contro il per la Sicilia a ridosso delle . Si legge: “Questa speculazione praticata dalle compagnie aeree non solo colpisce i numerosi pendolari e lavoratori che si trovano fuori dalla nostra isola, ma penalizza tutte le aziende che devono usufruire dei servizi aerei per i propri dipendenti. In molti casi le imprese rinunciano allo spostamento di sede a discapito della conclusione di affari”.

Gli studenti chiedono un accordo tra ministero dell’Istruzione e compagnie di viaggio per praticare tariffe agevolate. Il viceministro per le Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, 5 Stelle, di Caltanissetta, sta lavorando per l’introduzione di una tariffa sociale per studenti, anziani e disabili. Un emendamento alla manovra di bilancio. Ha spiegato, però: “La Regione siciliana non ha chiesto la continuità territoriale per Palermo e Catania e in questi due scali, per questo motivo, non si possono ancora attivare biglietti sociali”. 


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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