In campeggio con gli animali della savana: Zoom realizzerà un “glamping”

È il primo campeggio d’Italia all’interno di un parco con degli animali. Zoom compie dieci anni e inaugura oggi il suo “glamping”. Su una superficie di 20mila metri quadrati attorno al Lago Grande sorgono una cinquantina di “case” per ospitare i visitatori del parco.

Le tende provengono dal Sudafrica e sono progettate per resistere alle intemperie. Dentro ci sono tutti i confort: servizi sanitari, wi-fi, in alcune jacuzzi e concierge. E con affaccio direttamente sulle giraffe. Le strutture saranno aperte al pubblico da marzo a novembre.

Ogni anno il parco raccoglie 300mila visitatori. “Oltre il 40 per cento – sottolinea Gian Luigi Casetta, ceo e fondatore di Zoom – arriva ormai da fuori il Piemonte”. Dietro questo risultato ci sono investimenti per oltre 40 milioni di euro. Oltre 300 animali appartenenti a 84 specie. 

Ogni anno 6mila turisti arrivano a Zoom da lontano e si fermano a dormire negli alberghi convenzionati. Glamping è stato reso possibile anche a una nuova delibera regionale. “Siamo contrari al turismo mordi e fuggi – sottolinea l’assessore Antonella Parigi -. Quest’anno abbiamo superato i 15 milioni di pernottamenti. Abbiamo bisogno di imprenditori e per questo ringraziamo Zoom. Il futuro del turismo, anche in Piemonte, è legato a un altro tipo di ospitalità. Bisogna puntare o sul turismo extra lusso o su quello che permetta agli ospiti di vivere esperienze particolari. Il Piemonte può puntare al rapporto con la natura. Stiamo finendo di ultimare la mappa di tutte le piste ciclabili del Piemonte e ne tracceremo una che passa proprio qui vicino”.

Il progetto, presentato oggi, richiede quattro mesi per la realizzazione. Le ultime autorizzazioni burocratiche arriveranno per fine agosto e i primi ospiti potranno dormire nel parco a partire dall’anno prossimo. Una volta realizzato il campeggio Zoom stima di far fermare sul territorio con una media di due notti, circa 30mila turisti ogni anno. Resta il problema di Torino, dove gli ostacoli messi dalla giunta Appendino hanno spinto i responsabili di Zoom a rinunciare al progetto al parco Michelotti che aveva ottenuto già l’ok dela precedente amministrazione. Dice Casetta: “Sull’ex zoo a Torino, con questa giunta, abbiamo rinunciato. Quando ci sarà un’amministrazione comunale che vorrà riprendere in mano quel progetto, in cui abbiamo investito anni di lavoro, saremo disponibili”.  


Fonte: https://www.repubblica.it/ambiente

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