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Ca' Foscari scopre una pergamena inedita su Marco Polo

ROMA – L’Università Ca’ Foscari – certificati (3-400 mila euro) e riaperte le strutture (1.500 ore di lezioni da recuperare), offre al mondo scientifico una nuova, importante scoperta sulla vita di Marco Polo, il più grande viaggiatore della storia. Un’équipe di giovani studiosi guidati dal professor Antonio Montefusco, Dipartimento di Studi umanistici, ha ritrovato nell’Archivio di Stato di Venezia un documento, finora ignoto e inedito, che fornisce nuove informazioni sulla biografia di Marco Polo dopo il suo ritorno a Venezia, un anno prima della morte (avvenuta l’8 gennaio 1324, a 70 anni). Una scoperta che il dipartimento definisce “importante” perché aggiunge un nuovo tassello alla sua vita e ai rapporti con gli ordini religiosi.

Marcello Bolognari, da poco laureato a Ca’ Foscari e borsista dell’ateneo veneziano nel quadro del progetto “Biflow”, ha rinvenuto una pergamena in cui compare il nome di Marco Polo. Il documento è datato 1323, si trova nell’Archivio di Stato di Venezia (dove viene conservata gran parte del patrimonio documentario prodotto dagli organi istituzionali della Repubblica di Venezia) e riguarda l’accettazione di alcuni lasciti testamentari di Giovanni dalle Boccole da parte dei frati predicatori del convento veneziano di Santi Giovanni e Paolo, riuniti in capitolo. Tra i testimoni di questa accettazione c’è il famoso viaggiatore “Marco Paulo de confinio Sancti Iohannis Grisostomi”: si tratta “senza ombra di dubbio” del Marco Polo conosciuto, che risiedeva in quella zona della città, dove il padre Nicolò e lo zio Maffeo avevano acquistato una casa. A riprova dell’identità bisogna ricordare che, nel lungo elenco dei frati riportati, figurano Benevenuto e Centorio, ossia i domenicani di Santi Giovanni e Paolo espressamente nominati da Marco Polo nel testamento dell’anno seguente, recentemente riedito per le cure di Attilio Bartoli Langeli.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/scuola_e_universita/rss2.0.xml


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