Wow Air, le istruzioni per chiedere il rimborso

Chi vuole conservare una speranza di essere rimborsato da Wow Air dovrà spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno verso l’Islanda. Curioso, ma vero. La compagnia aerea, che a fine marzo per la disastrosa situazione finanziaria, ha lasciato a terra circa tremila passeggeri che avevano già prenotato un volo, soprattutto per la prossima estate.

il nostro esperto, i clienti che hanno prenotato nell’ambito di un viaggio organizzato verranno rimborsati dall’agenzia o dal tour operator; chi ha pagato con carta di credito ha qualche possibilità di bloccare la cifra dalla sua banca. Per tutti gli altri, invece, l’unica speranza è la “insinuazione al passivo”. Questa procedura consente ai clienti gabbati e ai creditori di mettersi in fila, nella speranza che nel corso della procedura fallimentare di Wow Air vengano individuate delle somme ancora in cassa.

Servirà una robusta dose di ottimismo perché, in questi casi, i primi a essere risarciti sono i creditori. E solo se dovesse restare ancora qualcosa, potrebbe toccare ai clienti. I precedenti insegnano, però, che questa è un’eventualità piuttosto remota. Spetta quindi ai singoli consumatori valutare se conviene partecipare oppure no. Di certo, è un modo per tenere aperta la speranza.

Secondo le indicazioni fornite dal Centro Europeo per il Consumatore (Cec) chi voglia insinuarsi al passivo di Wow Air dovrà mandare entro il 3 agosto 2019 una raccomandata a/r all’indirizzo del curatore fallimentare:

Sveinn Andri Sveinsson, trusteeReykjavík LawyersGrjótagata 7101 ReykjavikICELAND

Lo stesso curatore fallimentare ha messo a disposizione il fac-simile che si può compilare, pubblicato . Il consiglio è sempre quello di allegare, nella lettera, tutta la documentazione probatoria: biglietti emessi dalla compagnia e ricevute di pagamento.


Fonte: http://www.repubblica.it/economia

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