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Visco: “Dall'Italia fuga di cervelli perché studiare rende meno”

MILANO – Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, torna sul tasto dolente della perdita di talenti in Italia. “Bisogna studiare di più, a scuola e durante la vita lavorativa. L’istruzione, in particolare quella universitaria, resta infatti un investimento redditizio”. Ricordando i dati Ocse, Visco sostiene che “sebbene l’istruzione renda, in Italia, meno che nella media degli altri paesi dell’Ocse – fattore che alimenta la cosiddetta “fuga dei cervelli” – titoli di studio superiori hanno comunque un rendimento maggiore degli altri”.

Intervenendo all’università di Cagliari in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, Visco ricorda che “chi è più istruito ha infatti minori difficoltà a trovare un lavoro, ha carriere meno frammentate e guadagna salari più elevati”. Inoltre, aggiunge, “bisogna studiare meglio. In Italia il dibattito sull’istruzione sembra essere rimasto bloccato alla contrapposizione tra la cultura ‘umanistica’ e quella ‘tecnicoscientifica’. L’importanza di entrambe le discipline, invece, è oggi largamente riconosciuta”, conclude il governatore.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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