Ue-Cina, si va verso l’intesa al summit 

Fino all’ultimo momento, la dichiarazione congiunta è rimasta in bilico. Troppe le divergenze tra Unione Europea e Cina. Ma a poche ore dall’inizio del summit, questa mattina gli sherpa delle due delegazioni sono riusciti a trovare un’intesa. “I cinesi hanno fatto mollato su alcuni punti e fatto delle concessioni” sostengono fonti Ue, in attesa di capire se il testo sarà poi effettivamente firmato dal premier Li Kequiang al termine dell’incontro pomeridiano con Jean-Claude Juncker e Donald Tusk. Un vertice che arriva proprio nel giorno in cui torna a salire la tensione commerciale su un altro fronte, quello tra Europa e Stati Uniti.

“Serve reciprocità” è il mantra che risuona sul lato europeo, un principio scolpito il mese scorso durante un’apposita seduta del Consiglio europeo nel quale era stato approvato il documento della Commissione che definiva Pechino “un partner strategico”, ma anche “un concorrente e un rivale”. Nella bozza concordata al tavolo negoziale nelle ultime ore c’è l’impegno della Cina a garantire una maggiore apertura del proprio mercato alle aziende europee, rimuovendo alcune delle barriere esistenti, ad accelerare le discussioni per definire un patto sugli investimenti entro il 2020, nel quale rispettare il principio della reciprocità. Nel frattempo – però – l’Ue si è già cautelata, definendo un meccanismo di screening degli investimenti cinesi nei settori strategici europei (il governo italiano si era astenuto).

C’è poi la questione dei sussidi industriali che, secondo il documento, dovranno rimanere all’interno del perimetro dell’organizzazione mondiale del commercio. E proprio sulla Wto verrà ribadito l’impegno delle due parti a discuterne la riforma, con Pechino che accetterà di collaborare per dare una risposta collettiva alla questione della sovraccapacità produttiva nel settore dell’acciaio. Europa e Cina si impegnano a continuare la collaborazione sul 5G e sul tema della cybersicurezza, mentre verrà avviato uno studio per connettere la Via della Seta alle reti europee di trasporto Ten-t (quelle di cui fa parte la Torino-Lione). L’Europa vuole poi chiudere l’accordo sulle indicazioni geografiche per tutelare i propri prodotti dai falsi entro la fine di quest’anno. Cercherà inoltre di tenere il punto su clima e rispetto dei diritti umani, altri dossier estremamente delicati.

Nel summit di oggi ci sarà spazio anche per una discussione sulla politica estera nel bilaterale tra Federica Mogherini (Alto rappresentante Ue) e il ministro cinese Wang Yi: la Corea del Nord e l’Iran i principali temi sul tavolo.


Fonte: http://www.lastampa.it/economia

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