Ubi, dall'assemblea via libera al nuovo cda. Massiah: “Bpm e Banco? Non escludiamo niente”

MILANO – Il consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, non esclude alcuna opzione in termini di aggregazione, incluse Mps e Banco Bpm, anche se al momento “non ci sono dossier aperti”.

Nel giorno dell’assemblea della banca lombarda, il capo azienda ha precisato: “Noi abbiamo una apertura a studiare qualsiasi tipo di ipotesi che risponde alla creazione di valore e a una governance semplice ed efficace. Quando si saranno create queste condizioni saremo pronti a studiare”. Alla luce di questo approccio, ha spiegato, “non escludiamo niente e non includiamo niente, né sì a uno né no a un altro ma non c’è nessun dossier aperto”.

Il presidente uscente dell’istituto, Andrea Moltrasio, suggeriva piuttosto un asse con la Germania per esser di miglior supporto alle filiere produttive del bergamasco e bresciano che lavorano tanto con quel Paese. Oggi Moltrasio ha definito “una sorpresa notevole” la mancata presentazione di una lista di minoranza per il cda di Ubi da parte di Assogestioni, caso che ha arroventato l’attesa per l’assise. “Sarebbe ipocrita dire il contrario”, ha detto Moltrasio durante l’assemblea. “Detto questo – ha aggiunto – secondo me è l’indipendenza di giudizio dei singoli consiglieri che va valutata. Quando uno entra in cda è consigliere della società, non della lista. C’è chi è più indipendente, chi meno, chi si fa influenzare di più, chi contrasta i vertici. In ogni caso – ha concluso – se la minoranza non presenta una lista la banca non commenta, i commenti spetterebbero ad altri”.


Fonte: http://www.repubblica.it/economia

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