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Spese dimenticate nel 730, ecco come rimediare: c'è tempo fino al 25 ottobre

C’è ancora tempo per recuperare spese dimenticate nel 730. E’ possibile infatti presentare un modello integrativo entro venerdì 25 ottobre. Altrimenti si può presentare con più calma il modello Redditi. Possibile in questo modo dichirare anche i redditi dimenticati, evitando il rischio di controlli.  Gli errori a proprio svantaggioIl 730 integrativo consente di rettificare solamente gli errori fatti a proprio svantaggio. Si può presentare, quindi, quando ci si accorge di aver dimenticato di indicare nella dichiarazione originaria delle voci che danno diritto ad un maggiore credito, oppure a pagare meno Irpef. Con la presentazione del modello l’acconto di novembre non cambierà, ma si potranno recuperare a giugno prossimo le maggiori imposte pagate. 730 integrativo solo tramite CafPer presentare il 730 integrativo è obbligatorio rivolgersi ad un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico, oppure era stato inviato direttamente on line sul sito delle Entrate. Per il controllo della conformità dell’integrazione che viene effettuata è necessario esibire tutta la documentazione relativa alla dichiarazione da integrare, compresa la documentazione relativa alle voci indicate nel modello originario. Per chi  salta la scadenza di ottobre, comunque, non tutto è perduto. E’ possibile, infatti, correggere il 730 presentando  un modello Redditi Persone fisiche integrativo. Questa dichiarazione  può essere presentata entro il termine di presentazione del modello Redditi relativo al 2019, quindi fino al 2 dicembre del prossimo anno.  In caso di redditi non dichiaratiE’ sempre necessario ricorrere al Modelli Redditi quando ci si accorge di aver pagato meno tasse di quelle dovute, se ci si è dimenticati di dichiarare dei redditi oppure l’errore riguarda l’indicazione di spese deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante. In questo caso, però, occorre fare in fretta. Insieme alla presentazione della dichiarazione, infatti, è necessario pagare direttamente le somme dovute, gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e le sanzioni. Queste, grazie al ravvedimento operoso, sono tanto più basse quanto prima si sana l’errore.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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