Salvini: “Flat tax con soglia a 50 mila euro. Non sarà subito per tutti” 

Siamo alle ultime limature al Documento di economia e finanze, e il nodo della flat tax non sembra ancora sciolto. Il testo è stato al centro di un vertice a Palazzo Chigi, e lo sarà ancora oggi pomeriggio prima del Consiglio dei ministri fissato alle 16:30. Gli esponenti del Carroccio spingono affinché si inserisca un chiaro riferimento ad una riforma del fisco con aliquote più basse, che sarebbero certo molto apprezzate dall’elettorato leghista. Il leader pentastellato Luigi Di Maio, non presente all’incontro, apre all’idea, ma chiede gradualità. Certo, Di Maio riconosce che il contratto parla di Flat Tax, ma essa andrebbe accompagnata da «un principio di proporzionalità per fare in modo che il beneficio stesso sia distribuito con criterio vero le famiglie e il ceto medio».

Salvini: “Flat tax con soglia a 50 mila euro”
«Noi partiamo da questo ragionamento per il ceto medio e per le famiglie che hanno bisogno con figli» ha ribadito il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto a margine della visita al Salone del Mobile se la soglia massima per la flat tax sarà di 50 mila euro. «L’importante è fare, è giusto parlare poi bisogna fare. C’è già una tassa ridotta quest’anno per le partite Iva, artigiani e commercianti – ha concluso – vogliamo ridurle anche per le famiglie e i lavoratori dipendenti». Oggi alle 16:30 si riunisce il Consiglio dei ministri per discutere proprio del Def e delle norme in esso contenute. Nel governo però continua il dibattito con il Movimento Cinque Stelle che spinge invece per avere tre aliquote in base al reddito.

“Aliquota al 15%,non subito per tutti”
«L’importante è che vincano gli italiani, non c’è nessuna partita. La flat tax non è un obiettivo della Lega, è un diritto degli italiani. Pensiamo al 15% non per tutti subito. Far pagare meno tasse non è l’obiettivo della Lega, è un dovere e un diritto» ha aggiunto Salvini. «L’evasione la sconfiggi se chiedi meno tasse – ha aggiunto – Gli italiani ci chiedono di pagare le tasse in maniera più semplice e di pagarne di meno. Non siamo in grado di fare miracoli ma già quest’anno pagheranno meno tasse le partite Iva, gli artigiani, i piccoli imprenditori, i commercianti, i liberi professionisti – ha concluso -. L’obiettivo è di coinvolgere in questo percorso di vantaggio famiglie e lavoratori dipendenti».


Fonte: http://www.lastampa.it/economia

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