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Quota 100, i dubbi del nuovo governo. Catalfo: “Può esser migliorata, ma resta”

MILANO – Il destino della misura principe (di stampo leghista) del primo governo Conte, quota 100, è in bilico. Ma l’equilibrio tra le posizioni al riguardo, tra i nuovi azionisti di maggioranza dell’esecutivo, sembra precario.

Come emerso nelle ultime ore, il compromesso tra Pd e M5s sarebbe per uno spegnimento ‘naturale’ della regola previdenziale inserita nella Manovra dell’anno scorso. Questa, infatti, è stata concepita solo come sperimentale e pertanto finanziata per un triennio: dal 2022, salvo diversi interventi legislativi, non ci sarà più.

Già con la correzione dei conti di luglio si sono cristallizzati i risparmi dovuti al fatto che la misura sta attirando meno richieste del previsto: secondo il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, il risparmio potrebbe aggirarsi sui 4 miliardi l’anno prossimo, con domande dimezzate rispetto alle stime.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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