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Magrì Arreda, i consigli per i clienti del punto vendita nel Milanese

L’azienda venditrice, a differenza di non è fallita e questo rende più complessa la situazione. Resta fermo il consiglio di buon senso di accordarsi con chi è subentrato nella gestione dei punti vendita per cercare di ottenere quanto si è già in parte pagato.

Bisogna però accertare a quale titolo si è verificato il subentro: nel caso di acquisto del ramo d’azienda, infatti, il cessionario subentra nei contratti in essere con il cedente. Chi ha pagato con un finanziamento deve, inoltre, opporre alla finanziaria la mancata conclusione del contratto principale di vendita e chiedere la risoluzione del contratto collegato di finanziamento.

In questo momento non è il caso di esperire azioni civili nei confronti della venditrice che – allo stato – si trova in un evidente stato di decozione. Conviene attendere, al più sarebbe il caso di presentare una denuncia per truffa nel caso in cui – con artifici e raggiri – sia stata occultata la reale situazione della società al solo fine di incassare sostanziosi acconti.

Risponde l’avvocato Domenico Romito di


Fonte: https://www.repubblica.it/economia


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