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La schiarita sui dazi fa bene al mercato. Europa cauta dopo la frenata tedesca

MILANO – Ore 9.10. L’inattesa apertura di Donald Trump alla Cina, con la decisione sui beni hi tech di Pechino, danno fiducia al mercato con gil indici in Asia gli indici che si avviano tutti verso una chiusura positiva e con Tokyo che ha concluso gli scambi a + 0,98%. In Europa invece nel secondo trimestre zavorra i listini in avvio, inizialmente galvanizzata dallla schiarita sul fronte commerciale:  A Milano l’indice Ftse Mib segna -0,11%, Parigi sale dello 0,08% e Francoforte dello 0,09%.  Ieri Wall Street ha chiuso in deciso rialzo con il Dow Jones che ha messo a segno un progresso dell’1,14% e il Nasdaq del 2%.

In Italia lo spread resta osservato speciale dopo che ieri sera la Lega ha perso la sua prima battaglia sui numeri al Senato, non riuscendo ad anticipare la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte già oggi allo scopo di accelerare i tempi della crisi. Il differenziale in mattinata è in calo a 222 punti con il rendimento del titolo decennale all’1,6%.

Sul fronte delle valute l’euro è debole sotto 1,12 dollari e passa a 1,1166 dollari e 118,95 yen. Lo yuan si indebolisce sul mercato offshore a 7,0331 sul dollaro e si rafforza su quello onshore a 7,0177 sul biglietto verde.

Tra i dati macroeconomici spicca il brusco rallentamento della produzione industriale cinese salita a luglio del 4,8% su base annua, la sua crescita più bassa in 17 anni secondo i dati pubblicati oggi da National Bureau of Statistics (BNS), che ha fatto riferimento a “un ambiente esterno serio e complicato”.


Fonte: https://www.repubblica.it/economia


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