Juventus, crolla in Borsa dopo l'eliminazione con l'Ajax

MILANO – Dopo la sconfitta sul campo che costa l’eliminazione dalla Champions League, arriva la stangata in Borsa. La Juventus ha aperto le contrattazioni in Borsa con un calo del 21,8 per cento, per poi entrare in asta di volatilità e arrivare a perdere fino a un meno 25 per cento teorico salvo poi recuperare. Ma non era difficile prevederlo: il titolo si era posizionato ai massimi alla vigilia ritorno del quarto di finale contro l’Ajax, segno che il mercato scommetteva sul passaggio del turno dei bianconeri. Ma così non è stato e alla ripresa della contrattazioni sono scattate le vendite.

Era già accaduto dopo la sconfitta a Madrid contro l’Atletico del “Cholo” Simeone alla fine di febbraio: ma in quell’occasione le azioni della Juventus aveva chiuso la seduta all’indomani della sconfitta con un calo “solo” dell’11 per cento, perdendo in poche ore 162 milioni di capitalizzazione. Non si tratta ovviamente di un giudizio sui “fondamentali” economici della Juventus. I quali andranno valutati nel dettaglio con la presentazione del bilancio annuale, che per le squadre di calcio coincide con la stagione calcistica e si chiude a fine giugno, per quanto gli analisti finanziari che segnano la società in Borsa si aspettano un rosso superiore ai 60 milioni di euro.

Quindi, è chiaro che – a caldo – si tratta di una reazione speculativa del mercato. E bisognerà vedere anche nei prossimi giorni se proseguirà e di quanto il calo delle quotazioni a Piazza Affari. Ma allo stesso tempo, si comincerà a fare i conti con l’impatto sui conti della Juve causati dall’eliminazione in Champions. E’ vero che finora si era assicurata più di 90 milioni grazie a diritti tv, passaggio ai quarti di finale e incassi da stadio. Ma è anche vero che l’impegno di spesa per i giocatori e l’ingaggio della super stella Ronaldo ne ha fatto lievitare le spese. Vincere la Champion non avrebbe solo fatto salire di almeno altri 30-40 milioni i ricavi derivanti dalla massima competizione europea, ma avrebbe garantito un impatto senza precedenti a livello di marketing, con relativi contratti commerciali.

Anche per “proteggersi” dall’eventuale eliminazione, la Juventus, solo un mese fa, aveva collocato sul mercato un bond da 125 milioni, in modo da migliorare la sua esposizione debitoria. Ora. la società dovrà non solo programmare la prossima stagione dal punto di vista sportivo – nonché l’ennesimo tentativo di dare l’assalto all’ex Coppa dei Campioni che le manca da 22 anni – ma soprattutto sul piano finanziario. Ronaldo costa quasi 70 milioni all’anno e i risultati sul campo di quest’anno, nonostante l’ingaggio della stella portoghese, sono inferiori all’anno scorso. 


Fonte: http://www.repubblica.it/economia

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