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I tecnologici Usa guardano oltre la guerra commerciale Usa-Cina 

Prosegue la corsa dei titoli tecnologici Usa. Da inizio anno, l’indice Nasdaq delle società tech è in avanti di quasi il 18% e totalizza così la performance più consistente sulla Borsa di New York. Anche all’interno dello S&P500, che raccoglie le società Usa più grandi, prevalgono i titoli tecnologici: l’indice settoriale è, infatti, in avanti di 23 punti percentuali da gennaio e registra così l’andamento migliore tra tutti gli ambiti. Il confronto Usa e Cina sulla guerra dei dazi e il caso Huawei non hanno pesato più di tanto sulle società tech americane. Le tensioni commerciali restano tuttavia in primo piano soprattutto dopo le dichiarazioni di oggi di Trump. Il presidente Usa ha sollecitato la Cina ad accogliere l’impianto originale dell’accordo sui dazi.

A preoccupare è anche la forte corsa di questo settore. «La digitalizzazione è ormai un elemento in cui tutti i settori stanno investendo e da cui non è più possibile prescindere, in quanto non esiste prodotto o servizio che non utilizzi la tecnologia – sostiene Hyun Ho Sohn, portfolio Manager del FF Global Technology Fund di Fidelity International -. Nonostante negli ultimi anni, la maggior parte degli investitori si sia concentrata sui nomi più grandi del settore, le opportunità di investimento da considerare sono decisamente più ampie».

L’esperto spiega che, al momento, sono le società produttrici di semiconduttori a essere maggiormente interessate dallo spostamento della guerra commerciale sul settore tecnologico. Queste, infatti, stanno registrando pressioni sulle vendite, pressioni che potrebbero incrementare qualora il governo statunitense dovesse confermare la propria decisione di imporre alle aziende Usa di non lavorare con le aziende tecnologiche cinesi. «Trump e Xi Jinping potrebbero alla fine raggiungere un accordo, dal momento che hanno entrambi troppo da perdere per portare avanti ulteriormente la guerra commerciale – dice Hyun Ho Sohn -. Alla luce dell’attuale contesto macroeconomico, le società tecnologiche mantengono un atteggiamento prudente, tuttavia pensiamo che nel lungo termine i fattori che spingono la crescita del settore rimangono intatti, così come le opportunità».

In primo piano ci sono, per esempio, le società di servizi IT che supportano le imprese nel processo di trasformazione digitale, e quelle fornitrici di software aziendali, in considerazione del fatto che le aziende di numerosi settori stanno cercando di aumentare la propria efficienza e acquisire nuove conoscenze sui clienti e sui processi commerciali tramite digitalizzazione. «Sono numerosi gli ambiti nei quali oggi è possibile trovare opportunità di investimento interessanti – dice l’esperto -. Stiamo ad esempio assistendo a una crescita esponenziale degli investimenti nelle capacità dei data center, grazie soprattutto all’interesse e all’aumento della competitività tra le società di piattaforme. Un altro segmento promettente è quello della tecnologia 5G, senza la quale non sarebbero possibili numerose innovazioni legate all’intelligenza artificiale. Ancora, riteniamo interessanti le aziende che operano nel segmento dei veicoli elettrici e a guida autonoma».


Fonte: http://www.lastampa.it/economia


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