Elkann: “La mia famiglia conferma l’impegno. Pronti a costruire il futuro di Fiat Chrysler” 

John Elkann lo mette subito in chiaro: la famiglia Agnelli riconferma il suo impegno in Fca. I prossimi 20 anni saranno vivaci e ricchi di novità per l’auto come lo furono i primi 20 del secolo scorso e Fiat Chrysler Automobiles è pronta a costruire questo futuro. E parlando ad Amsterdam, dove si tengono le assemblee di Cnh Industrial, Fca e Ferrari, Elkann si toglie anche un sassolino dalla scarpa nei confronti dell’ex presidente della Rossa, Luca di Montezemolo, che lo aveva punzecchiato nei giorni scorsi in un’intervista a Repubblica. «Si è in Ferrari non per guadagno personale, vanagloria o visibilità, ma per quello che si può dare alla società, lavorando con umiltà, motivazione e passione», dice Elkann con un chiaro riferimento alle parole dell’ex numero uno di Maranello, che accusa l’attuale presidente di non avere esperienza di guida in Formula 1, sostenendo che il team manager Mattia Binotto non ha interlocutori nell’azienda. La replica di Elkann è diretta: in Ferrari non c’è spazio per i personalism i.

Ma torniamo a Fiat Chrysler. «Fca non è mai stata forte e così in salute come oggi – spiega Elkann – Il suo bilancio ci consente di fare gli investimenti opportuni e al contempo di remunerare i nostri azionisti con dividendi». Il leader degli Agnelli ricorda che la sua famiglia ha sostenuto e accompagnato l’evoluzione della società negli ultimi 120 anni. «Ci siamo stati nei momenti belli e in quelli più difficili. Continueremo a farlo, anzi, ancora di più». «L’elettrificazione, la connettività e la guida autonoma stanno rivoluzionando l’industria dell’auto – sottolinea – Un settore che è tornato ad attrarre i talenti più brillanti e creativi. Siamo pronti a costruire questo futuro, con tecnologie utili e a prezzi accessibili». Il primo esempio di questo impegno, racconta Elkann, è la Fiat Centoventi, la concept car presentata al Salone di Ginevra. «Esprime perfettamente la nostra idea di mobilità elettrica per tutti, per il prossimo futuro. Ed è anche un omaggio ai nostri 120 anni. E’ stata concepita come la soluzione per la mobilità elettrica più accessibile sul mercato, con una gamma completa di possibilità di personalizzazione».

Insomma, Elkann spazza via le voci più o meno interessate di un prossimo disimpegno. Rilancia e impegna la famiglia Agnelli a giocare il proprio ruolo nella nuova, difficile, ma anche affascinante, era dell’industria dell’auto. «Come in passato – dice – siamo preparati a prendere decisioni e ad agire con coraggio e creatività, per costruire un futuro solido e ricco di opportunità per Fca».

Per quanto riguarda il presente, come sottolinea l’amministratore delegato Mike Manley, Fca chiude l’anno con un’altra forte performance, segnando cinque anni consecutivi di risultati record.

Questo consente a Fca di tornare dopo dieci anni a dare il dividendo ai suoi azionisti: 0,65 euro per azione, con una distribuzione complessiva di circa un miliardo di euro. Non solo. «La mia intenzione è che il dividendo diventi strutturale – aggiunge Manley – Inoltre chiuderemo la vendita di Magneti Marelli entro questo trimestre: il controvalore dell’operazione è di circa 6 miliardi di euro e permetterà un dividendo straordinario di 2 miliardi».

Il Cavallino Rampante

Da Fca al Cavallino Rampante, che offre un dividendo di 1,03 euro ad azione. «Ferrari è una società unica, giovane, con un meraviglioso futuro davanti a sé – si accalora Elkann – Il ceo Louis Camilleri ha accettato di prendere questa responsabilità in condizioni eccezionali e ha compattato in tempi rapidi un’organizzazione funzionale ed efficace. Oggi, tutti in Ferrari hanno delle responsabilità chiare e ben definite. Soprattutto, tutti conoscono la direzione in cui vogliamo andare». Proprio Camilleri mette l’accento sui risultati di Maranello: «Abbiamo raggiunto o superato tutti i target».

L’ad parla poi di Formula 1. «Anche se nelle prime due gare chiaramente non abbiamo soddisfatto le nostre ambizioni, restiamo fiduciosi di avere tutte le necessarie qualità per essere un forte contendente al titolo di campione del mondo. La stagione è lunga, abbiamo dimostrato di avere una vettura veloce e bilanciata e siamo impegnati nel migliorare la sua affidabilità». E ancora: «Abbiamo due grandi piloti e un grande team principal che non è solo un leader, ma ha anche una profonda conoscenza di Ferrari e della tecnologia. La squadra è unita, serena, determinata e di talento, sia sulle piste che a Maranello».

Cnh Industrial

Ma non si sono solo Fca e Ferrari nella tornata assembleare di Amsterdam. Passando a Cnh Industrial, gli azionisti approvano la distribuzione di un dividendo di 0,18 euro per azione ordinaria, pari 244 milioni di euro, in aumento del 30%. Il ceo Hubertus Muehlhauser sottolinea che l’obiettivo è l’azzeramento del debito netto industriale, attualmente a 640 milioni di dollari e in calo del 30% sul 2017.

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Fonte: http://www.lastampa.it/economia

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