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Dl fisco, sul carcere agli evasori pene attenute per i reati minori. Confindustria: “Criminalizzano imprese”

ROMA – La maggioranza ha trovato l’accordo sull’inasprimento del carcere per i grandi evasori. Due emendamenti dei relatori riducono l’aumento delle pene per i comportamenti non fraudolenti, come la dichiarazione infedele e l’omessa dichiarazione, e rivedono sia la disciplina della confisca per sproporzione, prevista per i reati più gravi, sia la responsabilità amministrativa delle imprese.

Gli emendamenti sono depositati e verranno votati in serata in commissione finanze alla Camera.

La notizia dell’intesa è arrivata proprio nei minuti in cui Confindustria faceva un comunicato “contro la criminalizzazione delle imprese”, ribadendo “la profonda preoccupazione per il continuo ampliamento della sfera penale ai fatti economici”. Confindustria si riferisce all’emendamento che estende l’ambito applicativo del decreto 231 ai reati tributari.

“È un approccio iper repressivo” continua Confindustia che avverte: “Non è certamente questo proliferare di interventi penali, volti a criminalizzare il mondo dell’impresa, il modo corretto per combattere l’evasione e far crescere l’economia del Paese”.


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/economia/rss2.0.xml


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