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BlackRock compra la società dei diritti di Marilyn ed Elvis

NEW YORK. Dalla finanza all’editoria passando per lo sport e il “branding” dei grandi del passato. E’ un’operazione a tutto tondo quella messa a segno da BlackRock, la più grande società di investimento del mondo che ha staccato un assegno di circa 875 milioni di dollari per diventare il maggiore azionista di Authentic Brands Group (Abg), società che controlla Sports Illustrated, popolare periodico sportivo statunitense, e gestisce numerosi marchi di abbigliamento e le licenze per lo sfruttamento di immagine di molte celebrità, da Marilyn Monroe a Elvis Presley, a Muhammad Ali. Si tratta di una manovra che sottolinea come il “fondo dei fondi” prosegue sulla via della diversificazione del proprio portafogli di investimenti orientandosi non solo su strumenti tradizionali come titoli, ma anche sul private equity.

Questa per BlackRock, per altro, è la prima operazione di buyout da quando quattro mesi fa ha lanciato il suo fondo di private equity, il Long Term Private Capital, annunciando di aver raccolto 2,75 miliardi di dollari. L’obiettivo tuttavia è assai più ambizioso visto che la società vuole raggiungere con il nuovo veicolo finanziario dai 10 ai 12 miliardi di dollari. Il titolo tuttavia ha perso sul Nyse l’1,87%. Fondata nel 2010 e guidata da Jamie Salter, Abu concede in licenza più di 50 marchi, nei settori lifestyle, sport, celebrità, intrattenimento e media – tra cui Sports Illustrated – che insieme generano 9,3 miliardi di dollari di vendite annuali, mentre controlla la maggioranza delle catene di negozi Nine West e Aeropostale.

Negli ultimi anni la società ha effettuato diverse acquisizioni per il proprio portafoglio di “brand” illustri, tra cui una quota di maggioranza del marchio del glorioso cestista Shaquille O’Neal nel 2015. Authentic Brands ha suscitato l’interesse di BlackRock «per la sua storia, il flusso di cassa, il ritorno costante e il team di gestione», ha spiegato André Bourbonnais, direttore di Long Term Private Capital. Il quale ha poi aggiunto che il re dei fondi sta «cercando di condurre attività di private equity in modo diverso per affrontare i reiterati problemi che gli investitori hanno avuto in passato con questo genere di business finanziario».

A partire dall’inizio del 2018 Larry Fink, numero uno di BlackRock, ha deciso di raccogliere almeno una decina di miliardi di dollari da investire in quote di minoranza di società da mantenere nel lungo periodo. Mutuando il modello operativo di Berkshire Hathaway, la conglomerata dell’”oracolo di Omaha” Warren Buffett, che nel suo portafogli detiene pacchetti di capitale delle aziende più disparate, da Coca Cola alle assicurazioni Geico, passando per le magliette Fruit of the Loom. Per BlackRock, che nel 2017 ha registrato la quota record di 6 mila miliardi in asset gestiti, si è trattata di una novità assoluta, dal momento che sino a quel momento la sua strategia di investimenti non prevedeva la gestione diretta di un proprio fondo “buyout”.

Gli investimenti alternativi di BlackRock, tra cui appunto quelli declinati nella forma del private equity, hanno generato l’8% dei ricavi nel secondo trimestre, nonostante rappresentino appena il 2% del suo patrimonio.


Fonte: http://www.lastampa.it/economia


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