“Io, la nipote di Matteotti e una famiglia piegata dal Duce” 

Nel libro di Rita Dazzi la storia di Laura Wronowski Fabbri perseguitata con i suoi parenti da Mussolini

«Non ho fatto a tempo a conoscerlo, ma tutta la mia vita è stata influenzata da lui e dalla sua vicenda. A partire da quella foto che era sul tavolo della sala e davanti a cui si mangiava e si faceva tutto. Era il nume tutelare della famiglia». Così Laura Wronowski Fabbri ricorda lo zio, Giacomo Matteotti, nella grande casa milanese di via Solferino, dove campeggia la fotografia del leader socialista ucciso dal fascismo. Novantasei anni ben portati, una memoria di ferro e una vita da giornali… continua


Fonte: http://www.lastampa.it/cultura

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