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Reggio Calabria, titolare di una tabaccheria uccisa a coltellate

REGGIO CALABRIA. L’hanno uccisa in pieno giorno, forse con un’unica letale coltellata alla gola. È morta dietro la porta della sua casa, nei pressi del centro di Reggio Calabria e a pochi isolati dal comando provinciale dei carabinieri, Mariella Rota, 66 anni.

Proprietaria di una tabaccheria, collegata all’abitazione con un piccolo cortile, secondo le prime ricostruzioni la donna sarebbe stata uccisa nel primo pomeriggio, attorno alle 16. Forse, suggeriscono le prime ipotesi, potrebbe aver sorpreso uno o più rapinatori, mentre tentavano di entrare in negozio durante l’orario di chiusura. Oppure, uno o più malviventi potrebbero averla aggredita in casa. Di certo, dice la gente del quartiere assiepata attorno ai nastri bianchi e rossi della polizia, “non avrebbe mai aperto spontaneamente ad uno sconosciuto”. Vittima di diversi furti in passato, era sospettosa e prudente. E ancor di più lo era diventata dopo la morte del fratello, qualche anno fa, con il quale aveva sempre gestito la tabaccheria che i genitori avevano lasciato loro in eredità.

“Siamo in una fase preliminare delle indagini” dice il capo della Squadra mobile di Reggio Calabria, Francesco Rattà, arrivato sul luogo dell’omicidio, insieme al pm incaricato dell’indagine, Giulia Maria Scavello. “Quella della rapina è una pista. Tutte le ipotesi – dice il dirigente della Mobile – al momento rimangono aperte”. Anche perché tanto dalla casa, come dalla tabaccheria non sembra mancare nulla.

Di certo, il piccolo appartamento in cui la donna è stata uccisa non era di difficile accesso. A piano terra, affacciato su un cortile che permetteva a Mariella Rota di entrare ed uscire dalla tabaccheria, era diviso dalla strada solo da una bassa inferriata. Il quartiere poi – dice chi ci abita – è vicino al centro, ma si arrampica sulla collina con un dedalo di viuzze che chi ha commesso l’omicidio potrebbe aver usato per far perdere le proprie tracce.

Probabilmente ne ha avuto il tempo perché, secondo indiscrezioni, la segnalazione dell’omicidio non sarebbe arrivata subito. I vicini, una famiglia di anziani, pare abbiano sentito voci concitate e rumore, ma – che si sappia – nulla di più. Investigatori e inquirenti attendono i risultati dei rilievi della Scientifica, hanno setacciato la zona per individuare le telecamere e sequestrare le immagini che potrebbero aver registrato, hanno iniziato ad ascoltare i testimoni. “Al momento – dicono – non possiamo dire nulla di più”


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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