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Panchine devastate e rifiuti: la Tesoriera in balìa dei vandali

 

TORINO. C’era la musica alla Tesoriera. E l’Evergreen Fest, le scorse settimane, aveva portato pure la luce fino a tarda serata. Il parco stava bene. Poi la kermesse è finita, e sono tornati i vandali. Diverse panchine sono state completamente spaccate. Ora sono scheletri di metallo senza più un sola asse. Poi, nell’area vicina alla villa, c’è un bivacco. Sedie portate da casa e buttate alla rinfusa, pannelli di legno rotti e lasciati lì, bottiglie e lattine buttate in terra. Più le cicche di sigaretta e altri rifiuti, che non si capisce come ci siano finiti. Come i manici di scopa lasciati sotto le sedie. E non c’è solo chi si diverse a rompere tutto. Ma anche persone che vanno di fronte alla struttura settecentesca e la trattano come un cestino.

«Molti ragazzi arrivano con sacchetti di birra e poi lasciano tutto qui. Mentre io servo solo in bicchieri di plastica – si lamenta Fiorenzo Simonig, titolare del chiosco nel parco – Ma è una battaglia persa. Gli orari di chiusura notturni del parco non vengono rispettati e così chi vuole la notte rimane a fare danni». Lui, racconta, ha ricevuto più di una visita. «Negli ultimi anni mi sono entrati dentro il chiosco cinque volte, col buio, e hanno spaccato tutto». Ragazzi che bevono e abbandonano i rifiuti, ma anche anziani poco rispettosi.

Davide Monge è il responsabile della biblioteca dentro alla villa: «Molti si portano le sedie da casa e poi le lasciano lì. A volte ci tocca anche discutere, quando si mettono di fronte alle uscite di emergenza. Senza considerare il tappeto di mozziconi», spiega. Poi, di nuovo gli atti vandalici. Qualcuno negli scorsi giorni ha rotto una delle griglie dei condotti di areazione. E la manutenzione non riesce a stare dietro a tutto. La cooperativa che si occupa della pulizia fa solo quattro passaggi alla settimana. «Dentro i bagni all’ingresso del parco troviamo di tutto. Si divertono a buttare e a pigiare le bottiglie e i sacchetti dentro gli scarichi. A volte dobbiamo chiamare ditte specializzate», racconta uno degli operatori.

Un tempo le cose andavano meglio. C’era un custode che teneva in piedi la situazione. Ma lui se n’è andato nel 2009, quando hanno ristrutturato la villa. Lì tutto è cambiato. «Era un gioiellino questo posto, quando sono venuta a stare qua dietro, 23 anni fa – racconta Elsa Conterno – Ora è un altra cosa. Sembra che nessuno si renda conto del valore che ha».

In realtà, in tanti lo sanno. I ragazzi che vengono a studiare alla biblioteca o a prendere il sole, gli anziani che vengono a passeggio, le famiglie che portano i bimbi. Poi ci sono gli altri. Quelli delle bottiglie, delle cicche, delle panchine divelte, dei bagni, dei cani lasciati liberi nello spazio verde. «La situazione comincia oggettivamente a diventare indecorosa – spiega il presidente di Circoscrizione 4 Claudio Cerrato – E pensare che potrebbero bastare qualche passaggio in borghese della polizia locale e un paio di ramanzine».

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Fonte: http://www.lastampa.it/italia/cronache

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