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Migranti, nuovo soccorso della Ocean Viking. E l’Italia chiude i porti ai 5 della Alan Kurdi. Orfini: “Primo atto del nuovo governo, non va bene”

Ora sulla Ocean Viking sono 84. Questa notte in condizioni meteo difficili la nave di Sos Mediterranee e Msf, che domenica pomeriggio aveva salvato 50 persone, ha preso a bordo altri 34 migranti che erano stati soccorsi da un veliero tedesco di 14 metri, lo Josefa, nei pressi di una piattaforma petrolifera a 65 miglia dalle coste libiche. I migranti erano su un gommone alla deriva. Questa notte la barca a vela ha dichiarato lo stato di emergenza e la Ocean Viking si è offerta di trasbordare le persone: sono 27 uomini, 6 donne di cui una incinta e un bimbo di un anno.

Il Viminale invece ieri a tarda sera ha negato il porto alla Alan Kurdi. che ormai da dieci giorni chiede di poter approdare. La decisione del Viminale è stata commentata da Matteo Orfini, del Partito democratico: “Il primo atto del nuovo governo è chiudere i porti alla Alan Kurdi che è ancora in mare con solo 5 naufraghi a bordo. Così non va bene, per niente. Cacciare Salvini e tenersi le sue politiche non mi pare geniale. Chiedo al governo di correggere subito questo errore”, ha detto l’esponente della direzione nazionale del Pd.

Ocean Viking. La Josefa è un veliero di una piccola ong tedesca, la Resqship, che di solito si limita a fare monitoraggio nella Sar. La barca prende il nome dalla donna salvata nel giugno 2018 dopo essere rimasta alla deriva su una zattera con tre altri migranti morti. La sua foto, lo sguardo vitreo per il terrore, è diventata un emblema del dramma dei migranti.

repApprofondimento


Fonte: http://www.repubblica.it/rss/cronaca/rss2.0.xml


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