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I bimbi investiti a Vittoria, inchiesta sui tempi dei soccorsi

VITTORIA (Ragusa) – “Ho strappato il telefono a quel signore, che non sapevo fosse l’assassino di mio figlio ma poi se l’è ripreso, allora ne ho cercato un altro. Ho fatto ancora una volta il 118 ma non rispondeva nessuno. Perchè non rispondeva nessuno?”. Alla domanda disperata posta da Lucy Amato – la madre di Alessio, ucciso davanti la sua casa dal Suv del pregiudicato Rosario Greco nell’intervista a Repubblica di oggi – risponderà un’inchiesta. La Procura di Ragusa ha disposto infatti l’autopsia sul corpo di Alessio D’Antonio, il bambino di 11 anni falciato e ucciso a Vittoria da un Suv guidato da un pregiudicato ubriaco e drogato. Lo ha dichiarato all’Agi il procuratore capo, Fabio D’Anna.

“Un episodio gravissimo che ha lasciato sgomenta una intera comunità. Siamo al lavoro anche per accertare se i soccorsi siano stati tempestivi alla luce delle dichiarazioni rese dalla madre ad un noto quotidiano. Abbiamo disposto l’autopsia per chiarire anche questo aspetto”, afferma il magistrato. La Procura ha esaminato le dichiarazioni rese dalla mamma del piccolo Alessio a Repubblica: “Mi hanno detto che un vicino di casa è corso all’ospedale Guzzardi (che dista 500 metri dal luogo della tragedia, ndr) per chiedere aiuto. C’erano delle ambulanze nel parcheggio. Ma l’infermiere ha detto: dovete chiamate il 118. E poi non so da dove sono arrivate due ambulanze con i medici, forse da Comiso. Però intanto erano passati 15-20 minuti. Non so esattamente, mi è sembrato un tempo infinito. Mentre continuavo a urlare: quando arriva l’ambulanza”.

Cronaca


Fonte: https://www.repubblica.it/cronaca


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