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Estate, Gdf intensifica controlli in località vacanze: irregolari 2 case su 3, quasi 6500 lavoratori in nero

Su oltre 400 controlli effettuati per verificare la correttezza degli affitti delle case-vacanze, due su tre sono risulti irregolari. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza nell’ambito delle verifiche iniziate a giugno in località balneari, in montagna e nelle città d’arte. Complessivamente sono stati effettuati 22.121 controlli – il 22% in più del 2018, circa 400 verifiche al giorno – che hanno riguardato oltre agli affitti anche l’abusivismo commerciale, le truffe di carburante, il lavoro nero e la contraffazione.

In meno di tre mesi sono stati inoltre scoperti quasi 6.500 lavoratori in nero, impiegati anche in eventi con migliaia di persone come il concerto di Ultimo allo stadio Olimpico di Roma. Dei 6.483 lavoratori scoperti il 42% erano stranieri mentre 24 erano minori. Tra coloro che non erano in regola anche una trentina di persone che hanno lavorato in occasione del concerto di Ultimo: i finanzieri hanno scoperto che 20 di loro erano impiegati irregolarmente mentre altri 10 non avevano il permesso di soggiorno in regola: sono stati pagati pagati 4 euro l’ora per smontare e pulire il palco.

Negli ultimi due mesi la Guardia di Finanza ha poi individuato 2.768 venditori abusivi, persone che non hanno mai richiesto la licenza e i permessi previsti o esercenti che, seppur in regola con le autorizzazioni, non hanno mai comunicato al fisco l’avvio delle attività o mai installato gli apparecchi per l’emissione dello scontrino.  A Firenze due cinesi avevano allestito in un appartamento un ambulatorio medico clandestino: al momento dell’intervento, i finanzieri li hanno sorpresi in camice bianco mentre prescrivevano farmaci e somministravano flebo. Lunga la coda dei pazienti in attesa. A Ischia, sono stati “pizzicati” 4 italiani e un tedesco, guide turistiche non autorizzate, che accompagnavano gruppi di villeggianti lungo i suggestivi percorsi dell’isola campana. Per un tour di un’ora, ogni comitiva pagava 100 euro. A Palermo è stata sequestrata un’area di sosta in cui erano parcheggiati cinque automezzi con a bordo oltre 5 tonnellate di tonno rosso in pessimo stato di conservazione, destinate a negozi della zona. A insospettire i finanzieri, il cattivo odore percepibile a decine di metri di distanza, lo scolo di liquidi a terra e la presenza di una bilancia nel piazzale.

Nei controlli anticontraffazione eseguiti dall’inizio dell’estate, la Guardia di finanza ha sequestrato 90 milioni di articoli taroccati o non sicuri, con una media di quasi un milione e mezzo di pezzi tolti dal mercato ogni giorno; 1.346 i responsabili denunciati, di cui 7 arrestati. Giocattoli, calzature, accessori per abbigliamento e oggetti di bigiotteria i prodotti maggiormente falsificati. In provincia di Pisa, partendo da un piccolo punto vendita, le fiamme gialle sono riusciti a ricostruire l’intera filiera, scoprendo i luoghi di produzione (in provincia di Bergamo e Napoli) e quelli di stoccaggio e vendita (in provincia di Firenze): al centro del business, le sciarpe dei principali club calcistici di serie A. All’interno di un appartamento di Tarquinia (Viterbo) è stata scoperta una maison del falso gestita da senegalesi con macchine per cucire e altre attrezzature per l’assemblaggio di capi contraffatti dei più noti brand della moda: nell’organizzazione, composta da 56 persone, ognuno aveva uno specifico ruolo, dai sarti ai distributori passando per i fattorini addetti alle consegne a domicilio e le “vedette” incaricate di dare l’allarme in caso di arrivo delle forze dell’ordine. A Roma, sono stati sequestrati oltre 32 milioni di capi d’abbigliamento, accessori e giocattoli con marchi contraffatti ovvero privi dei requisiti di sicurezza e falsa marcatura CE. Tre cinesi sono stati denunciati.


Fonte: https://www.repubblica.it/cronaca


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