Una Biennale di Venezia con i numeri al femminile 

May you live in interesting time. Che tu possa vivere in tempi interessanti”, si pensava fosse un antico anatema cinese, citato per la prima volta negli Anni Trenta dal parlamentare inglese Austen Chamberlain e utilizzato tra gli altri anche da John Kennedy e dalla Clinton. Si è scoperto che era un’invenzione. Quasi una fake news ante litteram. Così capovolgendola da anatema in augurio ho pensato potesse essere il titolo della mia Biennale». A parlare è Ralph Rugoff, direttore della prossima … continua


Fonte: http://www.lastampa.it/cultura/arte

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