Huawei, nuova inchiesta negli Usa. L’accusa è furto di segreti commerciali 

Nuovi problemi negli Stati Uniti per Huawei Technologies, il colosso cinese delle telecomunicazioni già boicottato dall’America di Donald Trump perché sospettato di spiare il resto del mondo per conto di Pechino. Gli inquirenti federali hanno avviato un’inchiesta penale sospettando che l’azienda abbia rubato segreti commerciali a danno di gruppi statunitensi come la compagnia telefonica T-Mobile, scrive il Wall Street Journal. L’indagine potrebbe presto portare a una incriminazione e mette ulteriormente sotto pressione Huawei, il più grande produttore al mondo di attrezzature per le tlc e numero due nella produzione di smartphone.

La direttrice finanziaria dell’azienda Meng Wanzhou (nonché figlia del fondatore miliardario, vicinissimo ai vertici del partito comunista cinese) è stata arrestata in Canada il primo dicembre scorso su richiesta degli Usa, che ne chiedono l’estradizione: è accusata di avere violato sanzioni Usa legate all’Iran. Meng ha respinto le accuse e ha ottenuto il rilascio su cauzione mentre Ottawa decide il da farsi.

Leggi anche – La direttrice finanziaria di Huawei arrestata su richiesta Usa

Il gruppo ha sempre sostenuto di avere rispettato la legge e il suo fondatore Ren Zhengfei ha rotto il silenzio due giorni fa: per la prima volta in tre anni ha parlato alla stampa internazionale dal quartiere generale a Shenzhen per dire che Huawei non agisce per conto di Pechino. A complicare il quadro c’è stato la settimana scorsa l’arresto da parte delle autorità polacche di un executive di Huawei, accusato di spionaggio per conto del governo cinese. In questo caso Huawei, che non è stata accusata di nulla, ha silurato il manager, Wang Weijing.

Potrebbero interessarti

Lascia una risposta