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Palestina, le opposizioni chiedono sanzioni per Israele
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Dazi, Tajani: accordo sostenibile, servono sostegni alle imprese. Oggi l’incontro alla Farnesina
Ascolta la versione audio dell’articoloL’opposizione va all’attacco del governo sull’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Unione europea sui dazi. Ma per il ministro degli Esteri Antonio Tajani si tratta di un «accordo che chiude una stagione di incertezza e impedisce una guerra commerciale. Poi – aggiunge – bisognerà vedere nei dettagli i vantaggi e gli svantaggi e la conclusione dell’accordo settore per settore. I dazi non sono mai un elemento positivo, ma i dazi al 15% sono una percentuale assolutamente sostenibile da parte del sistema dell’italia e dell’Ue. Noi abbiamo sempre sostenuto il lavoro della Commissione Ue e siamo ben lieti che abbia fatto il suo dovere».Tajani: i sostegni alle imprese vanno assolutamente datiPer il leader di Forza Italia «i sostegni alle imprese vanno assolutamente dati» e ha annunciato una riunione che si terrà nel pomeriggio del 28 luglio alla Farnesina «con tutti i rappresentanti del mondo imprenditoriale per parlare di dazi, informare le imprese e sapere da loro cosa serve per sostenerle e applicare il piano di azione dell’export».Loading…Tajani: manovra correttiva? Prima capire effetti reali Una manovra correttiva a causa dei dazi? «Ancora non sappiamo l’effetto reale…» ha risposto il vicepremier azzurro. A suo avviso ora «bisogna parlare del rapporto euro-dollaro. Questo è il nodo da affrontare e continuo a chiedere un intervento della Bce» per «ridurre ancora il costo del denaro. Siamo al 2% si può arrivare anche a zero. E si può pensare al quantitative easing» per «avere più denaro in circolazione». Per Tajani insomma, serve «ridurre la forza dell’euro e rendere più competitivi i nostri prodotti» e poi «fare un tesoretto utile per politica industriale, sanità e sicurezza».Schlein: non è buon accordo ma resa a Trump“Quello raggiunto dall’UE con Trump non è un buon accordo come sostiene il governo Meloni. Ha i tratti di una resa alle imposizioni americane, dovuta al fatto che il governo italiano insieme ad altri governi nazionalisti totalmente subalterni a Trump, hanno spinto per una linea morbida e accondiscendente che ha minato l’unità europea e indebolito la posizione negoziale dell’UE” commenta la segretaria del Pd Elly Schlein. Che aggiunge: “Il 15% di dazi senza alcuna reciprocità sulla stragrande maggioranza dei prodotti italiani, unito alla svalutazione del dollaro, porterà a danni da stimare attentamente ma secondo le prime stime superiori ai 20 miliardi di export e a oltre centomila posti di lavoro a rischio. A questo aggiungiamo l’impegno per maggiori acquisti europei di energia e di armamenti in USA pari a 750 miliardi, più 600 miliardi di investimenti delle imprese europee in USA”.Renzi: resa incondizionata dell’UeDi diversa opinione gli esponenti della minoranza: «L’accordo tra Stati Uniti ed Europa sui dazi – scandisce Matteo Renzi – non è un accordo: è la resa incondizionata dell’Europa al sovranismo di Trump. La verità è che i sovranisti fanno male al mondo. E se oggi il governo americano festeggia, accordi coloniali di questo genere porteranno sul medio periodo gli Stati Uniti a perdere la propria forza morale ed economica. Con il piano Marshall l’America ha guidato il mondo per decenni, con le tariffe l’America fa del male innanzitutto ai propri alleati europei». Per il leader di Italia viva «il sovranismo fa male all’Italia, fa male all’economia, fa male alla libertà. E sul medio periodo persino agli americani». LEGGI TUTTO
Sicilia primo posto extra Usa dove verranno formati i piloti degli F-35
Ascolta la versione audio dell’articolo«La Sicilia sarà il primo luogo al di fuori degli Stati Uniti dove verranno formati i piloti degli F-35. Così come siamo l’unico Paese al mondo dove vengono assemblati gli F-35, a Cameri». Lo ha annunciato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla base aerea di Decimomannu. «Perché il futuro si costruisce non limitandosi alla difesa ma facendo diventare la difesa un motore sociale, economico e di innovazione tecnologica. E questo ne è l’esempio», ha aggiunto il ministro.Il ministro Crosetto, assieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, all’aeroporto militare di Decimomannu (Cagliari), sede dell’International Flight Training School, ha assistito alla cerimonia di consegna dei brevetti a 16 allievi piloti che hanno completato il loro percorso di addestramento nelle scuole. I piloti che hanno ricevuto le aquile turrite fanno parte di un gruppo più ampio di 67 allievi, appartenenti all’Aeronautica italiana e altri corpi armati e a forze aeree straniere, che hanno terminato l’iter per il conseguimento del brevetto di pilota. Solo alcuni però inizieranno il loro percorso di Top gun nella scuola Ifts del sud Sardegna, inaugurata nel 2022 e dalla quale sono già usciti già 140 piloti di caccia.Loading…«Abbiamo bisogno di una difesa forte principalmente per garantire la pace e la sicurezza, perché non c’è democrazia senza pace e sicurezza. Non c’è futuro, o ospedali senza una difesa forte», ha detto il ministro della Difesa. LEGGI TUTTO
Regionali, dal Veneto alla Campania i candidati in pole e i rebus da sciogliere
Ascolta la versione audio dell’articoloLa sintesi politica ancora non c’è. Non è bastato un vertice di un’ora e mezza ai leader del centrodestra per sciogliere il nodo dei candidati governatori alle Regionali, un puzzle il cui pezzo cruciale resta il Veneto. Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi hanno dovuto lasciare in sospeso il dossier al termine della riunione a Palazzo Chigi. Nessuno, al momento, è intenzionato a fare rinunce. Tanto che Meloni alla fine avrebbe detto, secondo quanto riferito in ambienti parlamentari: O troviamo un accordo, o decido io. La discussione è aggiornata a lunedì, quando andrà in scena un nuovo incontro.Il braccio di ferro nel centrodestra sul VenetoIl confronto era atteso da tempo perché, anche se non ci sono le date delle elezioni in tutte le Regioni al voto (l’ipotesi di un election day a fine ottobre non è ancora scartata), si avvicina il momento delle scelte. La casella su cui è più complicato trovare la quadra è quella del Veneto. FI ha messo sul tavolo Flavio Tosi. Ma il braccio di ferro è tra FdI (i senatori Raffaele Speranzon e Luca De Carlo le prime opzioni) e la Lega, che alla fine dovrebbe spuntarla secondo le previsioni ricorrenti nella maggioranza: Alberto Stefani sarebbe la carta con cui rivendicare la continuità con Luca Zaia, che non potrà ricandidarsi ma negli ultimi giorni ha sottolineato il peso che può avere una lista a suo nome, “il 40-45%”. Questa ipotesi è ancora sul tavolo, anche se tra gli alleati qualche perplessità si registra. Di certo il governatore uscente e i suoi puntano a giocare un ruolo da protagonisti su questa partita, e aspettano di valutare le proposte in arrivo da Roma purché non siano decisioni calate dall’alto. La coalizione delle forze politiche e civiche di centrosinistra ha annunciato intanto la candidatura dell’ex sindaco di Treviso Giovanni Manildo.Loading…Schlein vede De Luca, si sblocca candidatura FicoNessuno conferma che se ne sia parlato espressamente durante il vertice, ma una delle ipotesi che circolerebbero tra i parlamentari sarebbe quella di schierare il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in Campania, e inserire il governatore del Veneto nella squadra di governo. Per la Campania al momento è considerata più concreta però l’ipotesi che a correre sia Edmondo Cirielli, di FdI, ma gli alleati non sarebbero d’accordo a sdoganare il suo nome prima di un’intesa complessiva, tanto che avrebbero rilanciato l’idea di puntare su un candidato civico. Intanto sembra essersi sbloccata la candidatura di Roberto Fico in Campania. Elly Schlein ha incontrato il presidente uscente Vincenzo De Luca e, secondo quanto si apprende sarebbe caduta la pregiudiziale di quest’ultimo sull’ex presidente della Camera. De Luca avrebbe avuto rassicurazioni sul riconoscimento del lavoro svolto in questi anni e avrebbe ribadito l’intenzione di presentare una sua lista alle regionali del prossimo autunno.Giani verso la riconferma in ToscanaIn Toscana si va verso la ricandidatura del governatore uscente della Toscana Eugenio Giani. Reduce da un lunghissimo confronto con Schlein e con i suoi al Nazareno alla fine Giani dovrebbe essere confermato. Ma c’è ancora da definire il perimetro dell’alleanza, visto che Schlein insiste per coinvolgere il M5s anche se lo stesso Conte ha fatto intendere il niet. In regione il centrodestra si sta orientando per far scendere in campo il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, di FdI.In Puglia Decaro in poleNel centrosinistra c’è anche il caso Puglia, con l’ex sindaco di Bari Andrea Decaro favoritissimo, ma senza che il cerchio sia chiuso, anche perché non gradisce i progetti del governatore uscente Michele Emiliano e dell’ex governatore Nichi Vendola, che hanno intenzione di candidarsi al consiglio regionale. Nel centrodestra l’attenzione si concentra su Mauro D’Attis, deputato di Forza Italia, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia e commissario regionale del partito. LEGGI TUTTO
Ucraina, vertice a Chigi: Meloni condanna Mosca per attacco
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