Ecco cosa succede se al Polo Sud vi viene voglia di pasta

La pasta congelata della stazione franco-italiana in Antartide e i pasti più strani consumati in altre situazioni estreme come le lasagne di Luca Parmitano nello spazio

La foto pubblicata su Facebook da (European Space Agency) sta facendo il giro del mondo. Arriva dall’Antartide e più precisamente dalla stazione franco-italiana del Polo Sud . Ed è l’evidente dimostrazione noi italiani non ci facciamo mai mancare un buon piatto di pasta, nemmeno a 60 gradi sotto lo zero.
«Qualcuno vuole un piatto di spaghetti a pranzo? Con temperature a -60°C in Antartica, state attenti a quanto lasciate raffreddare i vostri pasti caldi!».

Facebook @ESA

Pare che a quelle temperature, basti un attimo di indecisione per consentire al gelo di prendere il sopravvento. E congelare gli spaghetti con la forchetta a mezz’aria, come per magia.

Ma questo non è l’unico pasto in condizioni estreme documentato da ESA. L’agenzia Spaziale si occupa infatti anche di affidare ad aziende specializzate la creazione di pasti ad hoc per gli astronauti. E qui le cose si complicano. Bisogna infatti tenere conto del fatto che a bordo delle navicelle non esistono frigoriferi né congelatori, che non possono essere trasportati liquidi, che i cibi devono resistere per periodi lunghi (fino a tre anni), non rilasciare parti volatili quando aperti ed essere confezionati con materiali più leggeri possibile. La formula più usata a questo scopo, è il cibo liofilizzato.
Ma agli astronauti, è concesso anche qualche pasto “normale”. Speciali confezioni isolanti a quattro strati possono contenere carne, pesce, frutta e verdura che hanno subito un processo di sterilizzazione ad alta temperatura (fino a 121 °C).
E se nella missione al Polo Sud il comfort food per eccellenza pare sia la pasta, Luca Parmitano (il primo italiano a fare una passeggiata spaziale di 6 ore e 7 minuti) nel 2013 chiese di poter portare a bordo caponata, lasagne e risotto al pesto. Per completare l’impresa, ESA chiese l’aiuto di Davide Scabin, lo chef stellato del Combal.Zero di Rivoli.

Image @Argo-Tech


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/

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