E' in Italia l'anfiteatro d'anatomia più antico del mondo

Nel cuore del centro medievale di Padova il più antico teatro anatomico permanente del mondo preserva la storia della moderna medicina. Solitamente gli anatomisti sin dalla metà del XV secolo usavano teatri temporanei per studiare i corpi umani, ma la struttura “stabile” di Padova, inaugurata nel 1595 segnò un cambiamento definitivo nella formazione medica.
 
“Costruire un teatro d’anatomia permanente era in un certo senso rivoluzionario perché significava porre l’anatomia a fondamento degli studi medici”, spiega Fabio Zampieri, professore associato presso l’ateneo di Padova.

Durante le lezioni, circa 250 studenti e docenti osservavano la dissezione di cadaveri umani, la maggior parte dei quali di malalti morti in ospedale o criminali giustiziati.

Lo spazio fu progettato per avere la migliore visuale possibile. Il teatro sembra voler imitare la forma di un occhio o di un telescopio, spiega ancora Zampieri, uno spazio conico con sei anelli ellittici che salgono verso l’alto. Ispirata dagli anfiteatri romani, la struttura a spirale è stata realizzata con una combinazione di legni, tra cui larice, abete norvegese e noce. Sotto l’ingresso principale un’iscrizione in

latino del XVIsecolo recita “Mors ubi gaudet succurrere vitae“, ossia “Dove la morte è lieta di soccorrere la vita”.

Oggi il teatro si trova ancora nella sua collocazione e struttura originale, fatta eccezione per due aggiunte fatte dall’anatomista Francesco Cortese nel XIX secolo. Cortese ha introdotto un lucernaio e ha elevato il tavolo per le dissezioni così da rendere i corpi ancora più visibili. Precedentemente erano state sistemati anche dei candelabri vicino ai cadaveri ai fini dell’illuminazione, dato che non c’erano finestre e che le autopsie si svolgevano nei mesi invernali, quando le temperature più rigide consentivano una migliore conservazione dei cadaveri.

Il teatro ha garantito la possibilità di far pratica ad alcune delle più grandi menti mediche della storia, compreso Andreas Vesalius, autore del De humani corporis fabrica, al chirurgo Hieronymus Fabricius, a William Harvey e Giovanni Battista Morgagni, il padre della moderna anatomopatologia.

Nel 1872, dopo circa 250 di utilizzo continuativo, la scuola medica fu obbligata a spostarsi da Palazzo Bo per via della sua crescita, dovuta alla sempre maggiore popolarità, ma resta comunque un vanto per l’università di Padova. L’ateneo sorge nel centro della città e può essere raggiunto facilmente via treno, autobus o tram. L’anfiteatro può essere visitato con dei tour guidati di 45 minuti dal lunedì al sabato, sia in italiano che in inglese, che partono da Palazzo Bo. Per maggiori informazioni è possibile .


Fonte: http://www.nationalgeographic.it/

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