Cucinare il farro

Poco calorico e ricco di vitamine, il farro è una valida alternativa al riso per preparare gustosi piatti estivi

Se siete stanchi delle solite insalate di riso, perché non sperimentate la variante con il farro? Questa pianta appartiene alla famiglia delle Graminacee, è un cereale di antichissima coltivazione, i latini lo usavano per fare la puls, una specie di polenta che era il loro alimento base. Negli anni il frumento subentrò al farro nelle cucine di tutta Italia, e questo venne quasi dimenticato. L’interesse per i cereali antichi e tradizionali lo ha fatto riscoprire e riutilizzare. Ora una varietà della Garfagnana è stata insignita del marchio Igp.

Proprietà benefiche 

Il farro è un cereale molto ricco di proteine, ha un elevato contenuto di fibre, è poco calorico e per questo viene consigliato nei regimi dietetici. E’ più digeribile rispetto al grano duro e a quello tenero e possiede proprietà lassative. Contiene le vitamine A, B2 e B3, e tanti sali minerali, tra cui potassio e magnesio. Non è adatto ai celiaci perché contiene glutine.

farro

Il farro in cucina

In commercio ne esistono di diverse varietà: si può trovare il farro integrale, dal colore più scuro, decorticato, semiperlato o perlato. Il farro va lasciato in ammollo prima di essere consumato 4 o più ore, e dopo l’ammollo va lessato in abbondante acqua salata. I tempi di cottura variano dalla qualità del farro. Per quello decorticato sono necessari 60 minuti, 30 per quello perlato. Una volta cotto può essere condito con verdure cotte o crude, con pesci, con carne o frutta e verdura. Il farro si può anche preparare come il riso e cuocere con del brodo vegetale.

Ecco qualche idea provata dalla nostra redazione per portare in tavola il farro


Fonte: https://www.lacucinaitaliana.it/

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