Salvini, la nostra è una manovra di crescita. Nessun dietrofront se lo spread continua a salire

No, non faremo marcia indietro” sulla manovra se lo spread continua a salire. Se tagli le tasse – ha aggiunto – aiuti la crescita, noi puntiamo a un’Italia che non cresce dello zero virgola, ma del due, del due e mezzo”. Lo ha detto intervistato a Radio Anch’io il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini.

“Nella manovra ci saranno 16 miliardi per i due interventi principali, reddito di cittadinanza e abolizione della legge Fornero. Ma in questa cifra ci saranno anche l’aumento delle pensioni di invalidità, il quoziente familiari, un premio alle famiglie numerose con contributo alla natalità” ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Quindi non ci sono 10 miliardi per il reddito?, gli è stato chiesto. “Se la matematica non è un’opinione, se ce ne sono 7-8 per la Fornero, ce ne sono 8 per il reddito”, ha detto. “Sull’abolizione della Fornero – ha spiegato – l’investimento varia tra i 7 e gli 8 miliardi a seconda di quanti sceglieranno di andare in pensione nel 2019. Abbiamo scelto di non fare penalizzazioni e di non mettere paletti, come limiti di reddito. La Fornero è stata una legge ingiusta – ha ribadito – e va abolita”.

Matteo Salvini punta il dito contro “i toni di alcuni commissari europei, come questo Moscovici che dice che Italia è un paese xenofobo” o “Juncker che dice che facciamo la fine della Grecia”. Così a Radio Anch’io il ministro dell’Interno vice premier Matteo Salvini. “Questo governo – ha aggiunto – ha il gradimento del 60% degli italiani”.

Oggi il Governo presenterà il Def in Parlamento. Ieri nuovo vertice di maggioranza, dal quale è emerso che il rapporto  deficit/Pil sarà fissato al 2,4% nel 2019, poi scenderà al 2,1% nel 2020 e all’1,8% nel 20


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/politica.shtml

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